"Il primo scontento sono io. Nelle intercettazioni ho letto che c'erano molte persone che andavano in giro a parlare a nome mio, altri che si autodefinivano 'il mio braccio destro'. Una roba alla 'Mi manda Picone', per citare il famoso film di Nanni Loy. Ma sono anche consapevole che abbiamo tutte le risorse per superare questa situazione". Lo ha dichiarato Luigi Di Maio sull'inchiesta che ha coinvolto i vertici di Eurnova, intervistato da Lucia Annunziata per l'Huffington Post. Il vicepremier ha poi aggiunto: "rimandiamo al mittente tutte le critiche di un'opposizione, che è coinvolta in prima persona nell'inchiesta".