Roma-Parma è stato un match dominato dalla squadra di casa, che ha spento sul nascere le iniziative e i tentativi degli emiliani, mettendo in campo una prestazione di spessore, quasi a voler dimostrare la propria qualità e capacità di gestire in modo impeccabile il pallone e la bravura nel non abbassare mai la guardia. E i numeri lo confermano. Il primo numero, quello dei tiri effettuati, solitamente analizzato per leggere l'andamento di una partita, non lascia scampo: 15 a 1, dato appesantito dalle 7 conclusioni romaniste nello specchio della porta, contro l'unica del Parma. Un tiro in porta subito in 93'. Passando alle occasioni da gol i numeri restano pressochè invariati: 11-1 per i calciatori in rosso, con la Roma che ha effettuato il doppio delle azioni d'attacco, 45 a 23.

Guardando al possesso palla (e soprattuto a come il dato è maturato) la supremazia giallorossa appare ancora più chiara: 58% a 42%, con una mentalità sempre offensiva, come dimostrato dalle tante occasioni create nella seconda frazione di gioco, su tutte la traversa di Spinazzola. Tra l'altro il 74% del possesso palla dei ducali è stato sviluppato nella propria metà campo, a differenza della Roma che ha avuto il controllo della sfera nella metà campo avversaria per circa 20 minuti, ovvero il 52% del possesso palla totale. Oltre l'analisi dei passaggi riusciti (641 contro 443) può essere importante focalizzarsi su quelli avvenuti con successo nella trequarti avversaria (139 a 51) e su quelli giocati verticalmente, facendo guadagnare terreno alla squadra: 355 a 149.

Passando all'analisi delle prestazioni dei singoli giocatori il dominio giallorossa appare (se possibile) ancor più evidente: nessun calciatore in giallo è arrivato al tiro più di una volta ed il calciatore ad aver distirbuito più palloni nel Parma (Cyprien a quota 85) è solo il quarto nella classifica generale dietro a Villar (105), Veretout (102) e Cristante (98). L'intelligenza messa in campo dalla Roma si palesa anche analizzando il dato dei chilometri percorsi, con il Parma che ha dovuto correrne un numero maggiore. Nella squadra di casa non ha però funzionato il solo reparto offensivo, con la retroguardia che è riuscita a mettere in posizione di fuorigioco ben 4 volte gli attaccanti avversari e che ha effettuato, con la collaborazione del centrocampo, 24 recuperi.