Zero assist ai compagni questa volta, ma un no look filtrante per la Roma. Si può sintetizzare così la prova di Hakim Ziyech in Marocco-Iran. Nonostante sia stato il più pericoloso dei suoi con un bel sinistro mandato in angolo dal portiere avversario, in virtù di una prestazione lineare ma senza troppi acuti, il numero sette marocchino non ha certamente provocato un innalzamento della sua quotazione, già abbastanza elevata. Una buona notizia all'interno di una trattativa che già dall'inizio della settimana si era intuito che non potesse concludersi prima dell'esordio mondiale di Hakim, nonostante i notevoli passi avanti compiuti. Partite da una distanza di quasi venti milioni tra domanda e offerta, Ajax e Roma si sono avvicinate sensibilmente nei giorni successivi la prima proposta giallorossa. Una riduzione delle distanze favorita anche da un'intesa di ferro con il ragazzo, basata su un accordo di cinque anni per un ingaggio di circa tre milioni di euro a stagione. Un'intesa raggiunta già nella seconda metà di maggio, dopo i blitz in Italia dell'agente del fantasista venticinquenne. Costanti e molto positivi fino a lunedì sera, i contatti si sono leggermente rarefatti nelle successive settantadue ore, sia perché molti sforzi sono stati indirizzati ad alcune trattative in uscita, sia per le vicende extracalcistiche degli ultimi giorni. La stima reciproca tra Monchi e il calciatore rimane intatta, così come la speranza di arrivare alla fumata bianca per circa trentacinque milioni di euro bonus compresi. Se dovesse andare in porto anche questa operazione, insieme ai diciotto-venti milioni, bonus inclusi, pattuiti per Justin Kluivert (l'annuncio è atteso a breve), nelle casse degli olandesi arriverebbero poco più di cinquanta milioni di euro complessivi.

Porte girevoli

Di scuola Ajax è anche Kenny Tete, terzino destro ventiduenne. Arrivato al Lione nel luglio del 2017, alla sua prima stagione in Francia ha collezionato ventidue presenze, un gol e quattro assist in Ligue 1. Assistito da Mino Raiola e in scadenza di contratto a giugno 2021, il classe '95 è stato sottoposto all'attenzione di Monchi che sta valutando diversi profili sulla fascia destra, vista la partenza di Bruno Peres.  Già da tempo, il nostro direttore sportivo sta monitorando anche diverse opzioni per la porta. Una posizione che andrà rinforzata con uno o anche due elementi se Alisson dovesse partire. Nelle ultime ore è tornata prepotentemente d'attualità la candidatura di Alex Meret. I primi contatti concreti con gli agenti del ventunenne risalgono al mese di maggio. Più di recente, la Roma ha avuto l'opportunità di approfondire il discorso con l'Udinese, che valuta il ragazzo venti-venticinque milioni di euro. Una cifra importante che sin qui ha complicato i piani della Fiorentina, altra squadra fortemente interessata al portiere, reduce dal prestito alla Spal con tanto di storica salvezza. Non tramonta la pista che conduce ad Alphonse Areola. In scadenza di contratto a giugno 2019, il francese ha sin qui congelato le trattative per il rinnovo perché vuole vederci chiaro sulle gerarchie in vista della prossima stagione, soprattutto in virtù dell'accordo già raggiunto tra Gigi Buffon e Psg. Costa 20 milioni e piace anche al Napoli, così come Bernd Leno. Per il portiere tedesco c'è stato effettivamente un sondaggio a inizio giugno, prima che l'Arsenal piazzasse lo sprint decisivo che ha portato al raggiungimento di un accordo di massima col Bayer Leverkusen per circa venticinque milioni di euro. Si lavora ancora su alcuni dettagli. Da monitorare anche la pista che porta a Robin Olsen del Copenaghen. Un profilo esperto che potrebbe affiancare un giovane come Meret.