C'è una Roma in giro per l'Europa e il Sudamerica. Dovevano essere tredici i nazionali chiamati a rispondere alle convocazioni dei rispettivi commissari tecnici. Si sono ridotti a undici con gli immediati ritorni a casa di De Rossi e Pellegrini da Coverciano, causa condizioni fisiche non ottimali. Potrebbero ridursi ulteriormente a dieci se domani Kevin Strootman, dopo nuovi controlli alla coscia dove ha subito un trauma contusivo per una ginocchiata di Borini in uno scontro di gioco, dovesse rimanere a Trigoria. In ogni caso non sono pochi e, visti i precedenti, un po' d'ansia che tutti ritornino abili e arruolabili non può non esserci.

I tre che saranno costretti ai viaggi più lunghi sono ovviamente i tre sudamericani: il brasiliano Alisson, l'argentino Fazio e il messicano Moreno. Oltre alle fatiche di due trasvolate atlantiche, i tre saranno costretti a sopportare anche due importanti cambi di fuso orario che, pur viaggiando in business, in qualche maniera si fanno sempre sentire. Il portiere sarà impegnato in due partite, una trasferta in Bolivia (5 ottobre) e un impegno casalingo contro il Cile 10). Peraltro non è detto che sia mandato in campo in entrambe le gare, visto che il Brasile si è già assicurato con largo anticipo la qualificazione per il mondiale russo. Discorso diametralmente opposto per Fazio che con la sua Argentina rischia seriamente di bucare la qualificazione. La nazionale di Sampaoli giocherà nelle stesse date del Brasile, la prima in casa con il Perù, la seconda in trasferta in Ecuador, per Messi e Fazio sarà fondamentale ottenere sei punti. Doppio impegno pure per Moreno che con il suo Messico è già qualificato: il 7 ottobre in casa contro Trinidad e Tobago, mercoledì 11 trasferta in Honduras. Il messicano sarà quello che rientrerà a Trigoria più tardi, non potrà esserci prima di venerdì, giorno dell'allenamento di rifinitura in vista della gara del giorno dopo contro il Napoli all'Olimpico (fischio d'inizio ore 20.45).

Per gli europei i trasferimenti saranno meno impegnativi, ma tutti comunque sono attesi da un doppio impegno. A partire da El Sharaawy, unico giallorosso superstite in azzurro, che sarà a disposizione di Ventura per le gare contro Macedonia e in Albania. Kolarov è atteso dalla trasferta in Austria e dall'impegno in casa contro la Georgia. Il Faraone e il serbo torneranno a Roma martedì prossimo. Il giorno prima si ripresenteranno i due portieri Skorupski e Lobont che andranno in campo (nessuno dei due per la verità) il 5 e 8 ottobre. L'undici si ripresenteranno il bosniaco Dzeko (è atteso dalla sfida casalinga contro il Belgio dove non troverà il suo amico Nainggolan), il greco Manolas, il turco Under. E, se domani dovesse partire per aggregarsi all'Olanda, anche Strootman. È possibile che la federazione olandese faccia di tutto per avere il centrocampista, visto che è attesa da due sfide, in Bielorussia e poi soprattutto in casa contro la Svezia, che possono alimentare le residue speranze di risalire al secondo posto e andarsi a giocare lo spareggio per qualificarsi al Mondiale. Magari contro l'Italia di Ventura. Speriamo di no.