Ricorso respinto, confermato il 3-0 di Verona-Roma. Questa la decisione della Corte sportiva d'Appello, riunitasi ieri pomeriggio per discutere del ricorso proposto dalla Roma riguardo la sconfitta a tavolino comminata dal Giudice Sportivo in seguito al mancato inserimento nella lista dei giocatori di Amadou Diawara prima dell'esordio stagionale contro il Verona. 

Non hanno avuto successo le argomentazioni sostenute dall'avvocato della Roma Antonio Conte e dal Ceo della società giallorossa Guido Fienga, che hanno basato la propria difesa sulla totale assenza di dolo nell'errore di compilazione commesso dal club. La Corte ha ribadito infatti che: "Non può, peraltro, giovare alla Società reclamante il richiamo all'istituto dell'errore né al principio di buona fede, atteso che il C.U. n. 83/A, che regola la materia che ci occupa, è in vigore dal 2014 e che l'alert generato dal sistema informatico della Lega di Serie A, al momento dell'inserimento in distinta del calciatore DIAWARA avrebbe dovuto indurre la Società reclamante alla massima cautela che avrebbe dovuto spingersi alla non utilizzazione del calciatore".

Alla luce della decisione, la Roma resta così terza in classifica a quota 14 punti.