Appuntamento alle quattordici e trenta. Via Campania, Corte sportiva d'appello. Per discutere il ricorso presentato dalla Roma contro lo zero a tre decretato dal Giudice sportivo per il mancato inserimento di Amadou Diawara nella lista over ventitré in occasione della prima di campionato, al Bentegodi, contro il Verona. Che, poi, a voler essere precisi, non sarà proprio un appuntamento. Nel senso che la discussione del ricorso, ovviamente causa questo maledetto Covid, sarà fatta tutta da remoto. In pratica una video conferenza. Che sarà presieduta dal presidente della Corte che sarà uno dei vice di Sandulli visto che quest'ultimo, recuperando un pizzico di buon gusto, ha deciso di autosospendersi dopo l'infelice intervista in cui di fatto anticipava la sentenza di conferma della prima.

Dall'altra parte dei vari video, ci saranno l'avvocato della Roma, Antonio Conte, quello del Verona che con dubbio gusto si è costituito nel dibattimento presentando una memoria durissima nei confronti della dirigenza giallorossa, l'amministratore delegato della Roma dottor Guido Fienga. L'ad sarà sentito a proposito del pasticciaccio accaduto a Verona.

Spiegherà nel dettaglio quello che è già stato scritto nel ricorso, ovvero che la gaffe romanista è stata frutto esclusivamente di un errore, che certo non c'è stato nessun dolo e che non è minimamente paragonabile al precedente del Sassuolo con il giocatore Antonino Ragusa come invece è stato sostenuto, sbagliando, da più parti. L'obiettivo dell'avvocato Conte è quello di ribaltare la prima sentenza, puntando alla conferma del risultato ottenuto in campo, un pareggio senza gol. Se mai si dovesse riuscire a ottenere il ribaltamento della sentenza, per la Roma vorrebbe dire salire a quindici punti in classifica, frutto di quattro vittorie e tre pareggi, imbattuta.

L'impresa non è certamente facile, anzi quasi impossibile, perché la norma parla chiaro e servirebbe molto coraggio da parte della Corte sportiva d'appello per emettere un giudizio innovativo e che farebbe giurisprudenza. Ma la Roma, pur nella consapevolezza delle difficoltà che ci sono, spera che venga capita la differenza tra dolo ed errore. Non va dimenticato che il mancato inserimento di Diawara nella lista è stata evidentemente una dimenticanza visto che in quella lista rimasero quattro caselle vuote. Ci permettiamo di aggiungere un'ulteriore preoccupazione, sperando che poi i fatti ci smentiscano. Ovvero gli attuali quattordici punti in classifica della Roma di Fonseca. Non vorremmo che possano costituire un altro ostacolo da superare per la strategia difensiva del club giallorosso.

A proposito di ricorsi, c'è da aggiungere che oggi la Corte sportiva d'appello prenderà in esame anche il ricorso presentato dal Napoli riguardo allo zero a tre sentenziato per la sfida di Torino contro la Juventus con un ulteriore punto di penalizzazione. Come si ricorderà, la squadra di Gattuso non si presentò a Torino per disputare la partita. Oggi De Laurentiis saprà se potrà giocare quella sfida. Dall'altra parte c'è la Juventus, pure qui ci pare assai difficile.