E quattro. Non solo Coric, Marcano, Cristante. La Roma ha preso anche Justin Kluivert. Ieri mattina ci siamo svegliati così, con il tam tam cittadino che ormai dava per concluso il trasferimento del giovane talento olandese in maglia giallorossa, talento che ormai da tempo è un obiettivo dichiarato e gradito della Roma. Il tutto con l'imprescindibile benedizione di quel marpione di procuratore che risponde al nome di Mino Raiola. Giro di telefonate, risposte positive, al massimo qualcuno invitava a quella necessaria prudenza che sul mercato è sempre una buona consigliera.

Verso la fumata bianca

Tutto fatto, dunque? Tutto tutto no, ma le indicazioni vanno nella stessa identica direzione. Cioè Justin Kluivert sarà il quarto acquisto per la seconda Roma difranceschiana, la prima, per molti versi, del senor Monchi. L'indicazione numero uno è che il ragazzo figlio di Patrick, è tornato ad Amsterdam dalle vacanze. Solo non risponde al vero che abbia fatto in fretta e furia un biglietto aereo da Ibiza (Justin, fai il bravo) per tornare a casa perché in procinto di imbarcarsi su un altro aeromobile diretto a Fiumicino. Semplicemente aveva terminato le vacanze ibizegne (lo possino). Voi che fate quando termina il periodo di prenotazione di un albergo? Le valigie. La stessa cosa ha fatto il figlio di Patrick. Il secondo indizio è un po' più concreto. Nel senso che pure in questi ultimi giorni, Justin non si è mai lasciato sfuggire l'occasione di mettere qualche like (ma come facevamo quando non c'erano ‘sti like?) a profili di giocatori della Roma o post della società. Un po' come fece il giorno in cui Coric si mostrò al mondo con la maglia giallorossa. Volendo, altro non è che l'ulteriore conferma di come tra le parti si sia arrivati a più di una stretta di mano, tanto è vero che nessuno si è affrettato a smentire l'accordo con la Roper un contratto quinquennale.

I numeri dell'accordo

Il terzo indizio è che la stampa olandese che sta seguendo con una certa puntualità la vicenda facendo, ovviamente, il tifo per l'Ajax, comincia a sottolineare in maniera sempre più convinta come il futuro del figlio di Patrick sia indirizzato all'ombra del Colosseo. Anche se non fa mancare i dubbi sulla decisione del ragazzo di lasciare così giovane, diciannove anni, un campionato come quello olandese che gli potrebbe consentire di maturare con meno pressioni. Ma pare che questo al figlio di Patrick non interessi proprio nulla. Il quarto indizio è che ieri sono pure circolate le cifre dell'accordo che la Roma avrebbe trovato con i lancieri. Cifre assai inferiori, peraltro, alla richiesta iniziale dell'Ajax che pare avesse sparato quaranta milioni. Per dovere di cronaca ve le forniamo, notando pure come l'esattezza dei numeri potrebbe essere fornita solo da chi ha stilato, firmato o letto l'accordo. Allora, il figlio di Patrick diventerebbe un giocatore della Roma in cambio di un cash di 14,4 milioni di euro, supportato da bonus complessivi per 5,6 milioni che scatteranno alla decima presenza con la maglia della Roma, il tutto poi concluso da una percentuale intorno al dieci per cento su un'eventuale, poi mica tanto eventuale, rivendita del cartellino del ragazzo. Vi basta? In caso di risposta negativa, forniamo i numeri che ci sono stati dati da mister X anche riguardo al contratto del figlio di Patrick: cinque anni con un ingaggio, a salire, partendo da 1,4 milioni di euro. Più precisi di così non si può. Sono cifre di poco superiori a quelle che lo scorso anno Monchi sborsò per garantirsi il turco Under che, è bene sottolinearlo, non era certo supportato dalla gran cassa mediatica del figlio di Patrick, anzi dalle nostri parti alzi la mano chi lo aveva visto giocare.

C'è da diffidare, allora? Non crediamo in assoluto, anche se l'affare non si può ancora considerare chiuso, ma molto probabilmente lo sarà a stretto giro di posta. Anzi secondo il nostro mister X, nel prossimo fine settimana Kluivert junior sbarcherà a Fiumicino. Nonostante papà Patrick, anche ieri, in un'intervista rilasciata a  Olé, abbia di nuovo invitato il primogenito a non fare il passo più lungo della gamba, aspettando almeno un'altra stagione prima di trasferirsi all'estero, anzi al Barcellona, figurarsi alla Roma: «Non è ancora il momento per Justin di muoversi. È al suo secondo anno in Olanda e trasferirsi al Barcellona sarebbe prematuro. Si deve muovere passo dopo passo. Io lo sosterrò in ogni decisione che Justin prenderà. Lui è più veloce di me, può dribblare anche due o tre giocatori. E continuerà a migliorare». Tranquillo papà Patrick, Justin non si trasferirà al Barcellona. Perché, per ora, preferisce la Roma. Le disobbedirà. Del resto chi non ha mai disobbedito al proprio papà?