È arrivato il momento di allargare i confini di piazza di Spagna. È arrivato il momento, insomma, di rimettere tra i pali Pau Lopez.

Non perché Mirante merita di essere accantonato, per carità; se mai, perché l'ex Betis non può restare accantonato per sempre. E, perciò, quale miglior occasione della partita di Europa League per rilanciarlo? Il ragionamento è semplice: Mirante al momento rappresenta una garanzia, ma lo spagnolo – comprato a suon di milioni per fare il titolare – deve avere un'altra chance. E, allora, ecco che l'appuntamento contro lo Young Boys capita a proposito per "rischiare" Pau Lopez dal primo minuto. Il ragionamento è cattivo, me ne rendo conto: meglio riproporlo nella prima gara di coppa, e in un girone che – sulla carta – non appare così complicato, che farlo direttamente in campionato. I rischi, in parole povere, domani sera sarebbero complessivamente minori. E un eventuale flop potrebbe essere ammortizzato con minor dolore.

Ripeto, il ragionamento non è carino, ma non sta scritto da nessuna parte che debba esserlo. E, poi, Pau Lopez non può essere diventato il più scarso portiere al mondo al punto di non essere neppure impiegato in una gara di Europa League. Il suo utilizzo consentirebbe a Mirante di rifiatare e di preparare al meglio la sfida contro la capolista Milan. E, poi, non ci sarebbe nulla di strano se la Roma avesse un portiere di campionato e uno di coppa. Lo spagnolo va recuperato, su questo non ci possono essere dubbi. La Roma non può tenere in panchina il numero 1 più costoso della sua storia. Una volta che l'hai (ancora) in organico, devi tentare di salvaguardare il tuo investimento. Devi dargli un'altra opportunità, anche se le ultime che ha avuto sono state disastrose. Non puoi metterci una pietra sopra e amen, però. Se i (vistosi) problemi che hanno accompagnato Pau Lopez dopo quell'erroraccio nel derby sono stati soprattutto di natura psicologica (roba di mesi e mesi fa, comunque...), è fondamentale che lo spagnolo faccia scattare l'interruttore della sua testa dall'altra parte. Dalla parte giusta. Forse ha soltanto bisogno di una bella prestazione per scacciare i fantasmi. Forse. Ma se lo si tiene sistematicamente in panchina, non ci sarà mai una controprova. E rischiare, talvolta, diventa obbligatorio.