Tutti negativi. La notizia che ha tolto un po' d'ansia è arrivata ieri mattina. I tamponi cui nella giornata di lunedì si sono sottoposti staff tecnico e squadra hanno riconsegnato un gruppo privo di altri positivi, oltre Diawara. Il guineano è stato contagiato nel corso del ritiro con la sua nazionale, senza avere contatti con i compagni, che però avevano disputato la scorsa settimana una partitella in famiglia con la Primavera, che ha poi scoperto di avere tra le sue fila un ragazzo positivo.

Situazione che alla luce degli ultimi esami non ha compromesso quella della prima squadra, in attesa del rientro dei nazionali, che considerate le ultime notizie (non soltanto quelle relative al numero 42 giallorosso) qualche apprensione la crea. Ma a partire dai giocatori ancora in giro con le rispettive selezioni, tutti saranno sottoposti a nuovo tampone 48 ore prima del match contro il Benevento, in programma domenica sera all'Olimpico. Una gara che il tecnico portoghese ha potuto preparare finora con gli effettivi rimasti a disposizione a Trigoria negli ultimi dieci giorni. Con loro è stato impostato il lavoro, ripartendo da quel sistema con la difesa a tre che - vale la pena ricordarlo - finora in campionato ha fruttato otto vittorie e tre pareggi sul campo in undici partite.

Fondamentale per proseguire su questa strada è stato il ritorno di Chris Smalling, che tanto ha fatto tribolare allenatore, società e tifosi. Ora che l'inglese è tornato nella Capitale, Fonseca ha la pedina che gli mancava. Quella che permetterà anche una sana rotazione fra tutti gli interpreti del ruolo nel pacchetto arretrato, al netto di squalifiche e infortuni. L'ex Manchester United al momento appare l'inamovibile del reparto e finché non muteranno le gerarchie, toccherà ai tre giovanissimi talenti contendersi le restanti due maglie. Per il primo impegno col Benevento, favorito per essere schierato titolare sembra Ibanez, non fosse altro che per la sua permanenza a Roma durante questa pausa.

Il brasiliano è anche il più indicato, per tecnica individuale e personalità palla al piede, a ricoprire il ruolo di primo manovratore alle spalle dei centrocampisti. Una considerazione che allo stato attuale potrebbe mettere al riparo dalla panchina il brasiliano, quantomeno per la prossima gara contro i campani. A ridosso della quale torneranno Mancini e Kumbulla, che hanno caratteristiche più simili fra loro: attenti in marcatura e puntuali nell'anticipo. Per questioni di esperienza, la bilancia potrebbe dipendere dal lato dell'ex atalantino, che ha già giocato al fianco degli altri due compagni nel finale della scorsa stagione, proprio quando è stata varata la prima linea a tre. Ma le 7 partite nei prossimi 21 giorni promettono spazio per tutti.