C'è sempre una prima volta, ma per Marash Kumbulla le ultime due settimane sono state caratterizzate da più di una prima volta.

Dopo aver lasciato la sua casa, cioè Verona, dove aveva giocato a calcio dall'età di otto anni lasciandola solo per andare in trasferta o a giocare con la sua nazionale, il giovane talento albanese nato a Peschiera del Garda dal 19 settembre ad oggi ne ha viste cambiare di cose. In meglio, o per meglio dire, in grande. Si è ritrovato un po' spaesato sull'altra panchina nel suo stadio, il Bentegodi, a pochi giorni dal suo trasferimento lampo nella squadra giallorossa, assieme al suo futuro capitano Dzeko che sembrava quel giorno destinato a vestire la maglia della Juve. La stessa squadra che poi, il 27 settembre scorso ha sfidato da titolare con la maglia della Roma.

Non solo senza sfigurare, ma facendo anche fare una figura meno bella del solito, insieme ai due giovani compagni di reparto Mancini e Ibanez, ad avversari di livello quasi marziano come gli attaccanti bianconeri. D'accordo, stadio praticamente deserto per colpa della pandemia da coronavirus, con solo 1.000 persone sugli spalti (tra cui suo papà Lin e sua mamma Mimoza), ma impatto da immensità nella cattedrale Olimpico. Grande come la nuova avventura, la nuova vetrina, rampa di lancio per una carriera da predestinato. Personalità, qualità tecniche e tattiche ne ha da vendere, agli occhi della maggior parte degli addetti ai lavori e dei critici Max, come lo chiamano da sempre a casa e gli amici, farà di sicuro strada. Intanto ha preso quella della sua nazionale, nella quale è motivatissimo a diventare una colonna portante per molti anni.

Con i 90 minuti disputati in Kazakistan ha fatto il suo esordio da titolare con l'Albania allenata da Reja: «Un risultato importante che ci tiene in corsa per i nostri obiettivi - ha scritto sui suoi social -. Ora dobbiamo pensare alla prossima partita, perché vogliamo fare di più. Felice per l'esordio da titolare con questi colori e per la mia prima volta in campo in Uefa Nations League». Con la Roma a Udine è arrivata anche la prima vittoria, domani l'impegno in Lituania, poi tutto sulla squadra di Fonseca per continuare a conquistare la fiducia del tecnico e dei tifosi romanisti.