Un passaggio fondamentale per Campo Testaccio. L'area abbandonata di via Zabaglia, dove un tempo sorgeva il primo e finora unico stadio di proprietà della Roma, è passata ieri dal Dipartimento Mobilità al Dipartimento Sport del Comune. Solo una formalità burocratica? Non proprio.

Questo passaggio di consegne, annunciato un anno e mezzo fa dal Comune, è avvenuto solo ieri a causa di un ulteriore contenzioso tra l'amministrazione e l'ex ditta appaltatrice. L'impedimento aveva fatto sì che l'Assessorato allo Sport guidato da Daniele Frongia non avesse ancora potuto disporre dell'area per organizzarne il futuro. Adesso può. E il futuro sembra già scritto.

Nei prossimi giorni la zona verrà perlustrata dall'Ama che si occuperà poi di bonificarla. In attesa di una sistemazione definitiva, si realizzerà un progetto provvisorio per far sì che la giungla non prenda di nuovo piede.

Mercoledì prossimo alle 11.30 la Commissione Politiche Sociali del Primo Municipio ha convocato una riunione con le associazioni del territorio per ufficializzare la proposta di progetto transitorio da presentare al Comune. Proprio Frongia, infatti, aveva richiesto di individuare un piano "light" realizzabile e gestibile con poche risorse per non vanificare gli interventi di bonifica.

E poi? E poi si passerà alla sistemazione definitiva. Che, secondo quanto detto dal presidente del Credito Sportivo Andrea Abodi, consisterà nella casa delle giovanili della Roma. Ma ilcomunicato emesso ieri dal Comune parla di «un avviso pubblico per il reperimento di soggetti interessati a investire per un progetto di rilancio dello sport nell'intera area». Ma non è detto che le due cose siano alternative. Anzi, sia Daniele Frongia sia Linda Meleo, intervistati in passato da Il Romanista, hanno parlato di un progetto di eccellenza aperto al territorio.