C'è la Juventus all'orizzonte, ma sembra che pochi se ne accorgano. Forse perché c'è un mercato possibilmente da completare e, pure, ci sono da capire pensieri (sconosciuti) e parole (pochissime) da scoprire dei nuovi proprietari. Che, da quando sono sbarcati da queste parti sono stati attentissimi alla loro privacy al punto da stupire quando, nella giornata di giovedì scorso, in grande segreto, si sono imbarcati a Ciampino sul loro aereo: Dan, consorte, segretaria e Ryan, destinazione aeroporto di Nizza da dove si sono trasferiti poi a Montecarlo.

Sconosciuti i motivi di questa escursione all'estero, motivi che possono andare da una semplice mini-vacanza a qualche appuntamento nel Principato dove hanno la residenza i procuratori di calcio più importanti. Qualcuno, volendo fare una battuta, ha detto che potrebbero essere andati per partecipare a un torneo di poker vista una certa passione di Ryan per il poker sportivo, ma tenderemmo a escludere questa ipotesi. Alla Roma, peraltro, neppure sapevano di questa partenza, così come non sanno quando torneranno nella Capitale, anche se si è abbastanza sicuri che domenica sera saranno sugli spalti dell'Olimpico per assistere alla sfida con i campioni d'Italia sperando di poter festeggiare almeno il primo punto della loro presidenza.

Nell'attesa prosegue con grande fatica il mercato giallorosso. Che, da qui alla chiusura fissata per il prossimo 5 ottobre, a Trigoria dovrà provare a portare almeno un'altra punta e un difensore centrale. Sarebbe il minimo sindacale (a meno che non si materializzi qualche cessione che possa consentire qualche ulteriore investimento). Qualche segnale, in questo senso, negli ultimi giorni sta arrivando. Ma ancora a livello teorico. Ovvero, per quello che ci risulta, ci sono i sì di Borja Mayoral e Marcao per vestirsi di giallorosso. Ma questo non vuole dire che si sia a un passo dall'ufficializzazione del loro arrivo.

Partiamo dall'attaccante spagnolo che, dopo aver capito di non avere la fiducia di Zidane e quindi del Real Madrid, è pronto a fare le valigie per andare a giocare da qualche altra parte. E la Roma è una destinazione che gli è gradita. Il problema, come sempre, è il cash con cui il club giallorosso di questi tempi deve fare i conti. Il Real ha fatto sapere chiaro e tondo che intende vendere il giocatore e che non prende in considerazione altre formule di cessione. La richiesta per il cartellino di Borja Mayoral è stata di quindici milioni di euro, cifra che la Roma non solo farebbe fatica a mettere sul tavolo della trattativa, ma che non intende proprio tirare fuori considerando che il prossimo 30 giugno lo spagnolo andrà in scadenza di contratto, quindi acquistabile a parametro zero. Di sicuro, però, si può dire che il giocatore interessa alla Roma, che vorrebbe chiudere con la formula del prestito oneroso più un obbligo, meglio un diritto di riscatto da esercitare tra dodici mesi.

Formula che però non si può fare con un giocatore in scadenza e quindi ci sarebbe bisogno che l'attaccante prolungasse il suo vincolo contrattuale con il Real e poi firmare con la Roma. Operazione che si può fare, ma soltanto se ci fosse l'obbligo di riscatto, altrimenti la cosa sembra piacere poco a Borja Mayoral e allo stesso Madrid. Le parti stanno lavorando per trovare un accordo nella consapevolezza che non sarà facile soprattutto perché dall'altra parte del tavolo della trattativa c'è un club come il Real, ma le premesse per continuare a crederci ci sono. Anche in funzione di un contratto del giocatore che, firmato quattro anni fa quando era poco più che maggiorenne, certifica uno stipendio di poco superiore al milione di euro.

Questione difensore centrale. Smalling sembra sempre più lontano, lo confermano anche alcune voci di dentro a Trigoria, anche se ieri il Manchester United ha fatto trapelare la notizia che il costo del cartellino del difensore inglese che tanto piace a Paulo Fonseca sarebbe sceso a diciotto milioni. Sempre troppi rispetto ai tredici, tutto compreso, fin qui offerti dal club giallorosso. Del resto che la Roma abbia mollato su Smalling, in qualche modo è confermato dal fatto che il mediatore a cui era stato dato il mandato per l'inglese, ora si è trasferito a Istanbul con in mano un altro mandato, questa volta per il ventiquattrenne centrale brasiliano Marcao, cartellino di proprietà del Galatasaray che si è detto più che disponibile alla cessione.

La Roma, per quello che ci risulta, ha preso atto del sì del giocatore al trasferimento e poi ha offerto nove milioni più un altro paio di bonus. Cifra al momento ritenuta insufficiente dal club turco che ne vuole tredici. La distanza non sembra essere un problema. Al contrario dei rapporti con i vari mediatori che sono in gioco in questa trattativa. Fino a ieri, infatti, la Roma non aveva ancora preso contatto con il procuratore di Marcao, Hugo Garcia, e la cosa potrebbe costituire un problema, in particolare quando, nel caso, ci sarà da discutere le cifre delle commissioni. C'è però un piccolo vantaggio: i due soci italiani del procuratore sudamericano, a Trigoria sono conosciuti e possono essere la chiave vincente per tesserare Marcao. Sempre che non si materializzi una sorpresa per Smalling.