Lo spitfire di famiglia ha i serbatoi pieni, il piano di volo già predisposto, il muso orientato verso est, direzione Roma. Arrivano. Atterrano. Sbarcano. Si presentano. I tappeti rossi e gli invertebrati di professione sono pronti ad accoglierli, ma sappiano i signori Friedkin che gli stessi invertebrati saranno pronti a togliere i tappeti rossi al primo alito di vento contrario alle loro aspettative da maggiordomi che vivono al motto di «lei non sa chi sono io». Papà Dan e baby Friedkin hanno programmato per la prossima settimana la loro prima volta a Roma, almeno da proprietari del club giallorosso. Fonti assai vicine alla famiglia danno per sicuro lo sbarco nei primi giorni della prossima settimana, sempre che la pandemia ancora in corso non costringa a un nuovo cambio di programma. Da martedì 8 ogni giorno sarà quello buono per srotolare lo striscione Welcome Friedkin.

La prima tappa della loro permanenza a Roma molto probabilmente sarà Trigoria dove, come hanno dichiarato ieri nell'intervista rilasciata al sito ufficiale del club, vogliono conoscere di persona Fonseca, i calciatori, i dipendenti. La seconda, inevitabilmente, sarà a via Tolstoj, dove la Roma da qualche anno ha aperto una sede tecnologica e futuribile, che gli uomini di fiducia del gruppo texano hanno già visitato nel corso della loro seconda visita nella Capitale. La terza non è da escludere che possa essere direttamente il Campidoglio, per la gioia della signora Friedkin, grande appassionata di storia, archeologia e collezionista d'arte, che sicuramente si sazierà della vista che potrà avere dal balcone del sindaco: la magnificenza dei Fori a perdita d'occhio. Una visita, quella in Campidoglio, in cui certamente si toccherà la questione stadio di Tor di Valle, questione che i nuovi proprietari del club hanno citato, con notevole interesse, anche nell'intervista di ieri.

Al momento non è stata programmata nessuna conferenza stampa, una cosa che eventualmente sarà fissata nei giorni della visita. Che sarà di qualche giorno per Dan, ma che probabilmente sarà più prolungata per Ryan che, come detto più volte, è destinato a rimanere dalle nostre parti per parecchio tempo. I nuovi proprietari incontreranno il management giallorosso, a cominciare dall'amministratore delegato Guido Fienga, che peraltro conoscono da tempo, con cui si ribadiranno i successivi impegni. Il primo è previsto il 20 settembre quando è stata convocata l'assemblea degli obbligazionisti, ovvero di chi ha sottoscritto il bond da 275 milioni lanciato dalla società giallorossa due anni fa. L'appuntamento, che peraltro sarà tutto in videoconferenza, è fissato a piazzale di Porta Pia nello studio del notaio Nicola Atlante (lo stesso del closing). Di sostanziale ci sarà da approvare la clausola che prevede la rinuncia al diritto di chiedere fallimento. Succederà. Così come la conferma del bond (interesse intorno al sei per cento) e quindi la rinuncia a reclamare il 101% di quello che si è investito.