Dei trentacinque convocati iniziali al raduno precampionato, ne sono rimasti diciassette. Quattro sono stati fermati dal Covid (Mirante, Perez in Spagna, poi in rapida successione Peres e Kluivert), tanto da far scattare una piccola emergenza e ripetere i tamponi prima di far cominciare il vero e proprio ciclo di allenamenti.

Tredici sono in viaggio verso i ritiri delle rispettive nazionali o in procinto di raggiungerli e rientreranno alla base (che per alcuni potrebbe non essere più Trigoria) fra il 5 e il 9 settembre, quando all'inizio del prossimo campionato mancheranno meno di due settimane. Un altro - Javier Pastore - è alle prese coi postumi dell'intevento all'anca effettuato a Barcellona e ne avrà per un bel po'.

Fonseca sarà quindi costretto a impostare la prima parte di questa singolare e breve (rispetto alle abitudini consolidate) fase di preparazione alla nuova stagione con un numero estremamente ridotto di giocatori, molti dei quali non fanno nemmeno parte dei suoi piani. O di quelli del club. Alcuni già con la valigia in mano, altri in attesa di offerte. Proprio su questi ultimi potrebbe essere convogliata l'attenzione del tecnico nella settimana che sta iniziando. Dopo il primo allenamento pomeridiano di sabato, già il lavoro mattutino di ieri si è svolta a ranghi ridotti. Ma il numero esiguo di uomini a disposizione non ha impedito di fissare una doppia seduta per oggi: la prima alle 9.30, l'altra alle 17.

Test utili a mettere benzina nei muscoli dei titolari (o presunti tali) attualmente a disposizione: Ibanez, Diawara, Veretout, Pedro e Mkhitaryan. Oltre a loro, una lunga serie di nomi da (ri)valutare. Cominciando da Pau Lopez, che dopo il lockdown (e l'infortunio al polso) ha concluso la stagione scorsa con diverse prestazioni sconcertanti, attirando su di sé svariati dubbi che non rendono così certa la sua permanenza. Anzi. Nel pacchetto arretrato si contano i giocatori sotto esame: Santon e Jesus sono in procinto di lasciare Trigoria; Bouah potrebbe andare a fare esperienza altrove; Seck non sembra preso in considerazione; mentre Fazio e Karsdorp sono chiamati a recuperare posizioni nella scala gerarchica fonsechiana. Il centrale può sfruttare la mancanza di concorrenza, soprattutto se si dovesse proseguire con la difesa a tre: Kolarov è in partenza e per il ritorno di Smalling la trattativa non è ancora decollata. Discorso simile per l'olandese, visto che la corsia di destra è occupata più da interrogativi che da certezze.

In mezzo Riccardi può essere utilizzato come pedina di scambio sul mercato; l'oggetto misterioso Coric per il momento sosta a Trigoria in attesa di offerte da Olanda o Spagna. Entrambi avranno modo di sfruttare i prossimi giorni per convincere Fonseca a prenderli in maggiore considerazione. Davanti Schick è ai saluti; Antonucci sembra aver sprecato la sua chance nell'ultima annata e interessa a qualche club in B. Perotti è invece chiamato a dimostrare di essere ancora un giocatore su cui puntare, dopo aver rifiutato qualche offerta esotica. I petali della rosa attuale sono loro, sta al tecnico valutarli.