Tutti convocati. La spedizione che è partita questa mattina verso la Germania potrà contare su 24 giocatori, compresi il portiere Fuzato che della nuova lista consegnata alla Uefa non fa parte, l'altro giovanissimo Cardinali e l'ultimo gioiellino del vivaio Calafiori, in rampa di lancio dopo lo splendido esordio contro la Juventus. Nessuno di loro vedrà il campo, perlomeno dall'inizio, quando Fonseca schiererà quella che oggi può essere considerata la formazione tipo, al netto di infortuni e squalifiche. Davanti a Pau Lopez, la linea a tre sarà formata da Mancini, Ibanez e Kolarov. Sulle fasce avranno gli ormai consueti interpreti Peres e Spinazzola, mentre è in mediana il maggiore dubbio della vigilia, a causa dell'assenza per squalifica di Veretout. Diawara e Cristante sembrano favoriti su Villar e Pellegrini.

Il giovane spagnolo ha convinto nell'ultima di campionato a Torino, per mezzi e personalità, ma è complicato immaginarlo in coppia con l'ex napoletano: entrambi sono più inclini alla costruzione di gioco che all'interdizione. Il numero 7 invece è rientrato a disposizione e lo stesso tecnico lo ha indicato qualche giorno fa come uno dei papabili in mezzo, dove può garantire dinamismo e inserimenti senza palla, ma sarà limitato dalla mascherina protettiva sul volto dopo la frattura al naso, sul modello di quella indossata nella prima parte di stagione da Dzeko e prima ancora da De Rossi. Alle spalle di Edin giostreranno Mkhitaryan e Perez, con Zaniolo pezzo da novanta da spendere a gara in corso. Sul talento romanista si è espresso anche Francesco Totti, intercettato da Sky Sport nel corso di una visita a Castel Volturno dall'amico Gattuso: «Per arrivare al Pallone d'oro è lunga, deve dare continuità a quello che sta facendo».