Parallelamente alle questioni di campo continuano le riflessioni intorno alla società e al possibile passaggio di proprietà dalle mani di Pallotta a quelle di un altro soggetto. Le piste sono sempre tre, ma la novità delle ultime ore è la manifestazione di interesse di un nuovo pretendente stavolta dal Bahrein. In questi giorni si è surriscaldato l'asse Boston-Houston con Dan Friedkin, che la Roma l'aveva praticamente in pugno prima della pandemia da coronavirus che ha sconvolto l'economia e il calcio mondiale, che è tornato prepotentemente in pista.

Anzi, la pista non l'aveva mai abbandonata del tutto, nonostante il rifiuto di Pallotta (e le esternazioni pubbliche non proprio gentili nei confronti del magnate texano). Mister Toyota non si è scomposto e ha pensato bene di attendere (e di mantenere vivi i contatti con Vitek per il business stadio), anche perché non troppo convinto del reale interesse delle altre cordate: circa 500 milioni cash subito sul piatto. Risposte e garanzie le attende Pallotta dalla cordata sudamericana (con base negli Stati Uniti) che potrebbe sfoderare l'offerta più vantaggiosa in termini economici.

Sullo sfondo, ma neanche troppo, la questione Kuwait. I link tra la politica romana e l'operazione con un non meglio precisato fondo kuwaitiano trovano riscontri. Bisognerà attendere ancora, ma non più di tanto, per avere un quadro più delineato. Pallotta e soci ora hanno intenzione di accelerare.