Karius con il suo cipollone in testa, portiere del Liverpool. Keilor Navas del Real Madrid. Ulreich tra i pali del Bayern Monaco e non si sa se mai tornerà Neuer. Ospina o il declinante Cech tra quelli dell'Arsenal. Trap improbabile numero uno del Psg. Domanda banale soprattutto per chi ha un minimo di conoscenza del calcio internazionale: servirà o no un altro portiere a questi cinque club, autentiche potenze del calcio mondiale? La risposta è altrettanto banale:. La conseguenza è che club con quei fatturati, quando si muovono con l'obiettivo di andare a coprire una carenza, lo fanno sì con il prestigio di nome, storia, tradizione, trofei e tutto quello che pare a voi, ma soprattutto con la forza del portafoglio puntando senza mezzi termini al meglio che offre il mercato mondiale nel mondo. E allora come si fa a non pensare che gli occhi (e il portafoglio) di queste società non siano puntati sul più bravo che c'è, ovvero Alisson?

Impossibile esserne sorpresi. Lo sanno pure a Trigoria dove, direttamente o indirettamente, già sono arrivate offerte multimilionarie per il brasiliano, di sicuro una proprio dal Liverpool nell'ultimo mercato di gennaio, cinquanta milioni sull'unghia, la risposta è stata non se ne parla neppure. Non solo perché la cifra è ritenuta (giustamente) assolutamente inadeguata considerando quello che ha fatto vedere Alisson e, pure, le cifre esorbitanti a cui nell'ultimo anno ci ha abituato un mercato ancora più folle di quello che è sempre stato. Ma anche, se non soprattutto, perché la società, partendo proprio da James Pallotta, in queste ultime settimane non ha fatto altro che ribadire come non ci sia la minima intenzione di privarsi del titolare del Brasile, arrivato due anni fa a Trigoria, acquistato da Walter Sabatini, per l'irrisoria cifra di otto milioni di euro, in più con un ingaggio (per cinque anni) inferiore al milione e mezzo di euro più premi abbastanza garantiti che fanno comunque salire tutto il cucuzzaro a meno di due milioni netti a stagione.

La Roma, insomma, anche se le offerte in arrivo dovessero salire, vuole tenersi Alisson. Consapevole che dovrà garantirgli un nuovo contratto, prolungato per altre due stagioni e perlomeno raddoppiato per quel che riguarda lo stipendio. E, in questo senso, è intenzionata a far parlare i fatti. Tanto è vero che mercoledì sera, all'Olimpico, tra gli altri era presente anche Paolo Busardò, nei giorni scorsi segnalato in zona Eur. Non è il procuratore di Alisson, quello è il brasiliano Ze Maria, ma è il mediatore che, a suo tempo, fu alla base del sì del giocatore alla società giallorossa. In sostanza è un uomo vicinissimo al brasiliano, tra i due c'è un solidissimo rapporto, il sì di Alisson a rimanere (con un contratto diverso ovviamente) passa in maniera sostanziale anche da Busardò, italianissimo peraltro nonostante il cognome possa far pensare a un passaporto francese. Ci risulta che in questi giorni, ci sia stato un contatto tra la Roma e Busardò con al centro della discussione proprio il futuro di Alisson. Che, ovviamente, non ha gli occhi uno giallo e uno rosso, e sa meglio di chiunque altro che i maggiori club al mondo lo vorrebbero mettere nel rispettivo monte ingaggi, pronti a offrirgli cifre che voi umani e tutto quello che ne consegue.

C'è un fatto, però, di cui gli altri club non tengono sufficentemente conto: Alisson è felice a Roma e sarebbe felice di continuare con la maglia giallorossa. Non per sempre, nel calcio di oggi il sempre è un avverbio che è stata cancellato dal vocabolario, ma almeno per qualche altra stagione. In più il ragazzo arrivato da Porto Alegre, ha nel suo dna la correttezza, è una persona per bene, è grato alla società giallorossa per la fiducia e l'opportunità che gli ha concesso e la conseguenza di questo è che non ha nessuna intenzione di tradire il club che gli ha garantito la vetrina del calcio europeo e la certezza di un conto in banca oggi e domani di quelli che mettono a posto una famiglia per numerose generazioni.

Per questa ragione, si è cominciato a parlare del nuovo contratto da garantire al brasiliano. Sulla data di scadenza, non c'è nessun problema da risolvere, prolungamento per altre due stagioni, quelle già esaurite del primo contratto, scadenza il trenta giugno del 2023. Da discutere, invece, saranno i numeri dello stipendio. Che dovranno essere notevolmente diversi da quelli in corso. La Roma lo sa benissimo ed è intenzionata ad andare incontro alle richieste di un giocatore alle cui orecchie sono arrivate cifre da sei milioni netti a stagione. C'è bisogna, insomma, che la Roma gli vada incontro il più possibile, garantendogli comunque un ingaggio da top player, ma senza inserire la tagliola di una clausola rescissoria che in questo senso potrebbe rivelarsi un autogol considerando che Alisson sembra destinato a un Mondiale da assoluto protagonista con conseguente lievitazione del costo del suo cartellino.