Edin Dzeko ha segnato i due gol della Roma post lockdown: con la Sampdoria è stato decisivo, con il Milan è rimasto a secco, e la squadra di Fonseca non ha portato a casa punti. Nelle ultime cinque stagioni, fino a questo momento, la Roma ha segnato 353 gol, e il bosniaco ne ha fatti 76 (dati relativi al solo campionato), ovvero il 21,53% delle reti dell'intera squadra. Percentuale che era del 9,64% il primo, deludente anno nella Capitale, del 32,22% l'anno dopo, in cui fu capocannoniere con 29 gol, il 13,64% nella scorsa stagione, la seconda in cui non ha raggiunto la doppia cifra. Quest'anno ha praticamente raddoppiato la percentuale d'incidenza, arrivando al 26,42%, ma non è necessariamente una buona notizia. Le squadre in cui la maggior parte dei gol li segna il centravanti possono avere problemi, a meno che il bomber non sia in un anno di grazia (e quello di Dzeko, nonostante la pregevolissima fattura di alcune reti, come gli ultimi due, non lo è): Immobile ha segnato il 44% dei gol della Lazio (con 11 rigori...) e Cristiano Ronaldo il 41% di quelle della Juventus, ma sono primo e secondo nella classifica cannonieri, ben oltre i 20 centri.

In questa Serie A il centravanti che è stato più decisivo per chi lo ha in organico è Petagna, che ha segnato da solo più di tutti i compagni messi insieme: lui può ben essere contento di aver firmato il 57% dei gol della squadra (e infatti il Napoli lo ha già ingaggiato per l'anno prossimo) ma intanto in classifica la Spal è ultima. Belotti ha messo a segno il 34% dei gol del Torino, che infatti sta deludendo tutte le attese, Quagliarella ha firmato il 29% di quelli della Samp, che ora che è infortunato ha rimediato tre sconfitte di fila. Ha segnato 14 volte in questo campionato Dzeko, gli stessi centri di Duvan Zapata: i gol del colombiano sono però solamente il 18% di quelli messi a segno dall'Atalanta, contando che Muriel e Ilicic sono appaiati a 15. Il Papu Gomez ha segnato 6 gol, gli stessi di Mkhitaryan e Kolarov (che ha anche trasformato due rigori, sbagliandone altrettanti), ma valgono appena l'8% dei centri dell'Atalanta: l'incidenza dei due romanisti è dell'11%.

Gosens nasce fluidificante di sinistra come Kolarov, ha segnato 8 volte senza tirare i calci piazzati, ed è solamente il quarto marcatore della squadra: i 9 punti di vantaggio dell'Atalanta si spiegano anche così, con la minore dipendenza da un solo uomo-gol. Mkhitaryan ha fatto il suo, e i suoi 6 centri non sono certo pochi contando i soli 960' giocati tra un infortunio all'altro: non è un caso che Fonseca abbia da tempo chiesto alla dirigenza di confermarlo. I gol che sono mancati sono quelli di Kluivert (4), Ünder (3), Kluivert e Kalinic (2): il prossimo mercato terrà conto anche di questo.