Tutti allo stadio. La Roma fa proprio uno slogan caro ai tifosi e porta sul prato dell'Olimpico l'intera squadra nell'ultimo allenamento prima della rifinitura. Ognuno con la propria auto, i giocatori sono arrivati con largo anticipo rispetto all'orario fissato per l'inizio della seduta (le 21). Qualche curioso in cerca di foto, ma nessun assembramento all'esterno dell'impianto del Foro Italico. D'altra parte l'allenamento è a porte chiuse, esattamente come lo scenario che si prospetta da domani sera, quando sarà di nuovo tempo di partite vere.

Nel gruppone manca Pau Lopez, ancora alle prese con i postumi della microfrattura al polso sinistro. Le conseguenze dell'infortunio subito il 13 maggio scorso hanno avuto tempi più lunghi rispetto alle aspettative e come previsto il portiere non sarà del match contro la Sampdoria che marchierà il ritorno romanista al campionato. Oltre allo spagnolo, sarà assente come noto Nicolò Zaniolo, che prosegue il suo programma di recupero con la Primavera. Per il resto tutti a disposizione e per il momento Fonseca può avere soltanto problemi di abbondanza. Ovvero di quel genere che ogni allenatore vorrebbe, in particolare il portoghese dopo una prima parte di stagione funestata da infortuni di ogni ordine e grado che spesso lo hanno costretto a fare la conta dei disponibili. Non è così questa volta, quando i soli dubbi riguardano il tipo di tenuta in un impegno agonistico vero, a poco meno di quattro mesi dall'ultima volta.

Sul campo che ritroverà domani sera, la squadra si è dedicata principalmente agli aspetti tattici: Fonseca ha provato più volte negli ultimi giorni la linea difensiva a tre, ma sembra più una soluzione da adottare a gara in corso che dal primo minuto, anche per sfruttare le maggiori capacità offensive degli esterni. E proprio su una delle fasce - la destra - si annidano i possibili ballottaggi. Con Peres e Perez (leggermente) favoriti su Zappacosta e Ünder. L'ex Chelsea è stato uno dei più brillanti nei test atletici dell'ultimo periodo, ma il brasiliano ha convinto il tecnico fin dal suo ritorno a Trigoria, a gennaio scorso.

Così il giovane ex spagnolo davanti, apparso più in palla rispetto al turco. Dalla parte opposta, ci si affiderà all'esperienza di Kolarov e Mkhitaryan: l'armeno ha avuto una piccola noia muscolare nei giorni passati, ma è recuperato, al pari di Pellegrini, che giocherà al centro della trequarti, dietro l'inamovibile Capitan Dzeko. La linea mediana sarà ricomposta da Veretout e Diawara, dopo la lunga assenza del guineano (che dal secondo ko al menisco non ha più giocato). Mentre davanti a Mirante, torna la collaudata coppia difensiva formata da Smalling e Mancini.