C'è la versione che il calcio dà di sé di fronte al Ministro quando si tratta di prendere le decisioni, e poi ci sono le riunione interne, dove a porte chiuse ci si lascia andare alle più bieche speculazioni dettate dagli interessi personali. Così ieri, al riparo della formalità di un Consiglio e di un'Assemblea in videoconferenza, la Lega è tornata a mostrare la sua faccia peggiore: liti, minacce, toni alterati, ognuno a tirare l'acqua al proprio mulino, finché non si è dovuti arrivare ad una sintesi almeno su date e orari della ripartenza.

La questione più calda è stata quella della Coppa Italia che i federali di fronte al Governo s'erano impegnati a smaltire prima del riavvio della A, per garantire un nuovo approccio degli spettatori al calcio il più ampio possibile (la Coppa Italia è un prodotto televisivo Rai, quindi andrà in chiaro). Dopo le vibranti proteste di Juventus, Inter e Milan (con minacce più o meno esplicite di far giocare le squadre primavera) e la richiesta di posticipare almeno la finale, alla fine si è convenuto di farsi carico della proposta di anticipare a sabato 12 Juventus-Milan e a domenica 13 Napoli-Inter (ma bisognerà inserirlo nel decreto), per poi ripartire con la Serie A completando i recuperi della 25ª.

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C'è la versione che il calcio dà di sé di fronte al Ministro quando si tratta di prendere le decisioni, e poi ci sono le riunione interne, dove a porte chiuse ci si lascia andare alle più bieche speculazioni dettate dagli interessi personali. Così ieri, al riparo della formalità di un Consiglio e di un'Assemblea in videoconferenza, la Lega è tornata a mostrare la sua faccia peggiore: liti, minacce, toni alterati, ognuno a tirare l'acqua al proprio mulino, finché non si è dovuti arrivare ad una sintesi almeno su date e orari della ripartenza. La questione più calda è stata quella della Coppa Italia che i federali di fronte al Governo s'erano impegnati a smaltire prima del riavvio della A, per garantire un nuovo approccio degli spettatori al calcio il più ampio possibile (la Coppa Italia è un prodotto televisivo Rai, quindi andrà in chiaro). Dopo le vibranti proteste di Juventus, Inter e Milan (con minacce più o meno esplicite di far giocare le squadre primavera) e la richiesta di posticipare almeno la finale, alla fine si è convenuto di farsi carico della proposta di anticipare a sabato 12 Juventus-Milan e a domenica 13 Napoli-Inter (ma bisognerà inserirlo nel decreto), per poi ripartire con la Serie A completando i recuperi della 25a. Era stato poi proposto di anticipare significativamente a sabato 19 Atalanta-Sassuolo a Bergamo, una delle città più colpite dal virus. Di fronte ai bergamaschi, gli emiliani di De Zerbi che furono in campo l'ultimo giorno in cui si è giocata la serie A, il 9 marzo. Nell'imminenza della chiusura, Caputo dopo il gol festeggiò mostrando un cartello: "Andrà tutto bene". Buona idea, ma bocciata, i 4 recuperi si disputeranno il 20 e il 21. La decisione su questo e sul resto del calendario lunedì. Di sicuro gli slot orari saranno tre (17,15/19,30/21,45) e le gare di ogni turno di campionato si giocheranno su più giorni. ••• 🖋 @danielelomonaco #IlRomanista, gratis fino al 3 giugno ••• #Roma #ASRoma #SerieA

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Era stato poi proposto di anticipare significativamente a sabato 19 Atalanta-Sassuolo a Bergamo, una delle città più colpite dal virus. Di fronte ai bergamaschi, gli emiliani di De Zerbi che furono in campo l'ultimo giorno in cui si è giocata la serie A, il 9 marzo. Nell'imminenza della chiusura, Caputo dopo il gol festeggiò mostrando un cartello: "Andrà tutto bene". Buona idea, ma bocciata, i 4 recuperi si disputeranno il 20 e il 21. La decisione su questo e sul resto del calendario lunedì. Di sicuro gli slot orari saranno tre (17,15/19,30/21,45) e le gare di ogni turno di campionato si giocheranno su più giorni.