Come da protocollo. La Roma tornerà oggi ad allenarsi a Trigoria dopo il giorno di riposo concesso ieri da Fonseca, ma questa volta lo farà seguendo il testo scritto dai consulenti medici di Federazione e Lega e approvato dal Cts. Almeno per quanto riguarda il lavoro pomeridiano. L'allenatore ha fissato per oggi una doppia seduta: per quella mattutina le modalità saranno valutate sul momento. Mentre la successiva si svolgerà secondo protocollo. Da allora, salvo novità che sono al vaglio in queste ore, niente più allenamenti individuali dunque, ma finalmente lavoro di gruppo per gli uomini agli ordini del portoghese. Il quarto ciclo di tamponi effettuato a inizio settimana è stato propedeutico a questo secondo ciclo di lavoro, meno rigido ma sempre attento alle disposizioni di sicurezza. Una prassi che sarebbe cominciata già lunedì scorso, se non ci fosse stato il mancato accordo sui ritiri prolungati delle squadre. Aggirato l'ostacolo con la permanenza del gruppo all'interno del centro sportivo soltanto in caso di positività dei calciatori, gli allenamenti collettivi possono ricominciare. A distanza di oltre due mesi dagli ultimi svolti.

Nella prima settimana di maggio la Roma era tornata al "Fulvio Bernardini" attenendosi a tutte le misure di sicurezza disposte dal governo per gli atleti professionisti. Anche grazie a un centro tecnico strutturato in modo tale da consentire ogni precauzione necessaria, a partire dal distanziamento sociale. Prima tre giorni di accurate visite mediche, grazie alla collaborazione dei professionisti del Campus Biomedico. Poi gli accorgimenti del caso, fin dall'arrivo: varcato il cancello d'ingresso, atleti, staff e dipendenti sono stati sottoposti quotidianamente al controllo della temperatura. I giocatori sono stati dirottati nella foresteria (dotata di trentasei camere), dove ognuno di loro ha potuto utilizzare di una stanza singola adibita a spogliatoio. Lì si sono cambiati, hanno fatto la doccia e ricevuto il pasto in contenitori sterilizzati, secondo i rispettivi programmi del nutrizionista. Poi in campo: all'inizio scaglionati in tre turni, poi divisi in due.

Da oggi di nuovo tutti insieme. Allenatore e staff tecnico ancora con le mascherine protettive, i calciatori liberi di utilizzare i campi di Trigoria senza più la necessità di tenere la distanza minima l'uno dall'altro. Il resto invariato rispetto ai giorni di rientro al Bernardini. A partire dalle camere della foresteria, che saranno ancora adibite a spogliatoi singoli e immediatamente sanificate. Poi, se non ci saranno contagi, ogni calciatore sarà libero di tornare a casa propria con mezzi privati, senza ricorso ad autisti. Eccezione dovuta per Zaniolo, che è ancora sprovvisto di patente ed è sempre arrivato in macchina con la madre. Proprio il talento di Massa è uno degli osservati speciali. In attesa che venga ratificata una data certa per la ripresa del campionato, il numero 22 corre a grandi falcate verso il totale recupero dall'infortunio al legamento crociato subito a gennaio. Tanto che più di una volta è stato messo un freno alla sua volontà di essere pronto al più presto possibile. Il primo impatto col pallone è andato bene, ora l'importante è non forzare per bruciare le tappe. Gli altri reduci da infortunio (Diawara, Zappacosta, Pastore) stanno bene e saranno a disposizione fin dalla ripresa. Gli unici dubbi riguardano Pau Lopez, che si è fermatola settimana scorsa.