Protagonista di molte interviste negli ultimi giorni, Monchi ha parlato anche a MARCA, tracciando un bilancio del suo primo anno alla Roma e affrontando anche alcune tematiche di mercato. "A livello professionale ho trovato quello che cercavo a Roma, perché ho la fiducia e il rispetto del club e dei colleghi. Posso continuare a lavorare restando Monchi. Non sono venuto qui per dimostrare nulla, ma per continuare a crescere. La Roma ha una necessità storica di ottenere successi e titoli, ma credo che l'obiettivo principale sia collocare la squadra nella lotta per conquistare le competizioni che gioca, vogliamo una continuità nella ricerca del risultato". Molti dei calciatori portati a Siviglia sono stati venduti a peso d'oro al Barcellona, prossimo avversario della Roma in Champions. "Sul Barça ci sono sempre stati rumors, ma non mi hanno mai cercato".

Alisson e i ruoli più difficili da indovinare

Entrando nello specifico del suo lavoro, il direttore sportivo giallorosso ha parlato dei ruoli più complicati da indovinare per un dirigente. "I ruoli più specifici sono quelli del portiere e dell'attaccante, perché uno deve evitare i gol e l'altro deve farli. Queste posizioni sono le più difficili da trovare e non è facile indovinare. Alisson? Non si può dire che ce lo stiano chiedendo molte squadre. I media sì, però nessuno ce l'ha chiesto. E' chiaro che è difficile che il suo rendimento passi inosservato. Non scordiamoci che è il portiere del Brasile e che suscita interesse, ma non ci destabilizzano tutte queste voci su di lui"

La doppia sfida contro il Barcellona

Dal mercato al calcio giocato, Monchi ha affrontato l'argomento Champions. "Ovviamente è difficile contro il Barcellona, ma per niente impossibile. Sappiamo che abbiamo meno possibilità di passaggio del turno a causa della storia, della loro qualità e del fatto che hanno un calciatore come Messi. Ci proveremo, c'è un grande entusiasmo ora a Roma e a volte l'entusiasmo smuove le montagne e ti aiuta a raggiungere cose impossibili. Ovviamente non siamo stati fortunati con il sorteggio, ma nessuno dà per morta la Roma". La stampa catalana ha accolto con grande favore l'abbinamento con la Roma. "Ma sono convinto che all'interno dello spogliatoio non siano così esageratamente ottimisti come i media e che ci rispettino". Su Messi e Totti. "Non è facile vedere giocatori del loro livello spendere tutta la carriera nella stessa squadra. Questa la dice lunga sulla loro fedeltà ai colori di una sola squadra. Se sogno un Roma-Siviglia in Champions? Se ci incrociamo è un buon segnale perché vuol dire che siamo passati tutti e due, ne sarei molto felice".

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