L'allenatore della Roma Eusebio Di Francesco ha parlato in occasione dell'incontro con 200 tecnici, presso l'università di Tor Vergata. Queste le sue dichiarazioni: 

Meglio fare lezione agli universitari o qualificarsi per la Champions League?

"Credo che sia più bello fare lezione all'università da docente, ma nello stesso tempo l'adrenalina che ti dà il calcio è unica. Sono due cose differenti".

La sfida contro il Barcellona è una consacrazione a livello internazionale?

"Io credo che sia una bellissima sfida e siamo contenti di esserci e potercela giocare a testa alta con forza,dignità e non dobbiamo avere paura. Dobbiamo fare quello che sappiamo fare, sapendo che davanti abbiamo la squadra più forte del mondo".

La scossa è arrivata a Napoli?

"Sì, abbiamo fatto meglio all'inizio e poi siamo andati un po' in difficoltà, era sotto gli occhi di tutti ma ora siamo tornati ad essere una squadra compatta, forte e con equilibrio e questo sarà importante da qui alla fine".

Quanto state pensando alla partita col Barcellona? Quante possibilità ha la Roma?

"Se rispondo da allenatore dico che prima c'è il Bologna, ma col Barcellona è una sfida veramente entusiasmante, piace prepararla sia a me che ai giocatori, mi auguro che possa essere motivo di grande soddisfazione quando ci rivedremo dopo il 10 marzo. Prima di tutto pensiamo al Bologna e poi prepariamo al meglio la gara di andata perché se la sbagliamo il ritorno sarebbe molto difficile".

Olimpico pieno al ritorno, può darvi una carica in più?

"Il pubblico lo sentiremo anche a Barcellona, l'entusiasmo che c'è intorno alla squadra può solo aiutare. Non dobbiamo perdere il nostro equilibrio, mi piace e inorgoglisce il fatto che la gente venga a Barcellona, anche perché a Roma ultimamente sono occasioni rare, questo ci deve dare anche la pressione giusta per affrontare il Barcellona"

Schick ha confessato di sentire la pressione, può essere al centro del progetto della Roma il prossimo anno?

"Dobbiamo dargli tempo di crescere e di giocare con continuità. Ho fatto scelte ben precise e lui ha avuto meno possibilità degli altri, ma si è anche allenato meno degli altri calciatori e nel momento clou della stagione ho fatto altre scelte. Ha grandi mezzi e deve migliorare i movimenti,  la sua risposta in Nazionale mi è piaciuta, si sta calando nella realtà sapendo che ci sono delle difficoltà. A Roma le pressioni esistono siamo noi a dover dimostrare che meritiamo questa piazza".

Le voci di mercato possono distrarre la squadra in questo momento della stagione?

"Assolutamente no, nessuno ci sta pensando. Sono tutti proiettati al campionato e alla Champions, siamo dei professionisti e dobbiamo essere bravi a leggere le notizie giuste, ce ne sono tante altre sbagliate. L'equilibrio sta anche in questo, la professionalità prima di tutto e sono convinto di avere grandi professionisti in squadra".