Un centrocampista. Anzi due. Rianzi tre, soprattutto se, in uscita, la Roma saluterà, come è probabile, uno dei suoi attuali giocatori di centrocampo. Perché non crediamo certo di dire un'eresia, sostenendo che nella prossima stagione, lì, in mezzo al campo, dove gli allenatori dicono in coro che si decidono le partite, Di Francesco avrà più di qualche faccia nuova.

Una ve la possiamo anticipare. Perché è possibile, arriviamo pure a dire probabile, che Ante Coric, croato, ventuno anni da compiere il 14 aprile, il prossimo ritiro precampionato lo farà vestito di giallorosso. Qualcuno dirà: ma come, non doveva essere Bryan Cristante che qualcuno ha già vestito con la maglia della Roma? No, non è lui, anche se uno non esclude altro. Ma su Cristante c'è da fare qualche riflessione.

Figlia legittima di come, ieri mattina, il ds Monchi avrebbe commentato la notizia di un'offerta della Roma da trentacinque milioni di euro per il sempre più emergente centrocampista che sta disputando una splendida stagione con la maglia dell'Atalanta. Il commento del senor Monchi, per quello che ci risulta con più che ragionevole certezza, è stata una bella e prolungata risata che è stata sentita anche nell'angolo più lontano di Trigoria. E a chi gli chiedeva di questa offerta, ha risposto che non aveva offerto trentacinque milioni per il semplice fatto che non aveva fatto nessuna offerta al club bergamasco. Si dirà: inevitabili e scontate bugie di mercato.

Ci può stare perché di sicuro Cristante a Trigoria è stato seguito, nel mercato dell'ultimo gennaio c'è stata anche una chiacchierata con il procuratore del giocatore, Giuseppe Riso, ma tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare di Lombardia, come canta quel musicista e poeta che risponde al nome di Ivano Fossati. Su Cristante si potrebbe pure aggiungere che in uno delle relazioni che sono sul tavolo di Monchi, si sottolinea il fatto che più di qualcuno dei giocatori usciti dall'Atalanta poi non ha risposto alle attese e, anche, si fa una valutazione del cartellino di poco superiore alla metà dei presunti trentacinque milioni offerti.

Ma torniamo ad Ante Coric. Stella della Dinamo Zagabria, al punto che in Croazia gli hanno dato già il peso di erede di un certo Modric. Il ragazzo, dopo aver fatto tutta la trafila nelle nazionali giovanili del suo paese, ha già disputato tre partite con la Croazia dei grandi e il suo nome è tra quelli che potrebbero far parte della lista dei ventitrè croati che si presenteranno al prossimo mondiale in Russia. È un centrocampista a tutto campo, fin qui più offensivo che difensivo, ma dalle parti di Trigoria lo considerano uno destinato a diventare un grande vertice basso di centrocampo, con un percorso che a suo tempo ha fatto un signore cileno che risponde al nome di David Pizarro.

Secondo alcune fonti, la Roma avrebbe già concluso l'acquisto del ragazzo croato per una cifra di circa dodici milioni di euro, ma non ne ha dato l'ufficialità per il solito motivo, ovvero c'è la necessità, finché sarà accesa la lente d'ingrandimento del fair play finanziario, di non mettere in sofferenza i conti di questo bilancio d'esercizio. Il procuratore del giocatore non ha negato assolutamente l'interesse della Roma, ma per evitare di essere tacciato da chiacchierone, ha anche aggiunto che sul suo assistito ci sono anche altri club europei importanti, pur ribadendo come la Roma sia in chiaro vantaggio nei confronti di qualsiasi altra squadra.

Nonostante la cautela del suo procuratore e il totale silenzio della Roma, silenzio peraltro che può essere interpretato come assenso, ci sono alcuni indizi molto chiari di come Coric sia interessato alla Roma. Indizi che vengono da quel benedetto e maledetto mondo dei social. Coric, infatti, ha un seguitissimo profilo Instagram. E la story che ha pubblicato nei giorni scorsi, ritraeva un'immagine televisiva della partita che la Roma ha giocato all'Olimpico contro lo Shakhtar con tanto di scritta in alto Champions League che, pure, in quel turno, ha proposto sfide decisamente più prestigiose. Non basta. Sempre sul suo profilo Instagram il ragazzo croato, a parte la sua Dinamo Zagabria, l'unica squadra che segue è la Roma. E ancora: a parte svariati suoi connazionali croati, gli unici altri calciatori che segue rispondono al nome di Ünder, El Shaarawy, Nainggolan (Cristante no). Semplici coincidenze? Tutto può essere, ci mancherebbe, ma certo tutti gli indizi portano alla Roma.

Staremo a vedere la prossima estate. Dove, come detto, a Trigoria arriverà anche un altro centrocampista. Potrebbe essere Cristante, ma certo non a trentacinque milioni, così come il cagliaritano Barella o il doriano Torreira, pure se per entrambi le valutazioni attuali sono ritenute esagerate. Non interesserebbe più, invece, Seri del Nizza. Il resto è nella testa pensante e competente di Monchi.