Diritti televisivi e botteghino. Quando si affronta la questione dei danni economici con cui le società di calcio dovranno fare i conti in conseguenza della tragedia che stiamo vivendo, l'impossibilità di garantire i passaggi televisivi e l'azzerata vendita dei biglietti, sono ai primi due posti di questa classifica che, comunque la si metta, davanti avrà sempre un segno meno. Ci sono però anche altri aspetti che possono contribuire a quel segno meno. Pensiamo alla nostra Roma. Per esempio ai contratti con gli sponsor che, di fronte al blocco totale dell'attività agonistica e quindi all'azzeramento della visibilità del loro marchio, potrebbero in qualche maniera impugnare gli accordi economici sottoscritti con contratti che in alcuni casi sono pluriennali. C'è il rischio, insomma, che possa venire meno anche una parte del cash dai partners economici della società giallorossa? La risposta, oggi come oggi, è no. E lo diciamo perché è stata data alla Roma da tutti gli sponsor.

Videoconferenza

Una risposta che è arrivata direttamente al club giallorosso nel corso di una videoconferenza andata in scena lunedì scorso con base a via Tolstoj. Hanno partecipato per la Roma l'amministratore delegato Guido Fienga, il numero uno commerciale e marketing Francesco Calvo e il responsabile commerciale e amministrativo Giorgio Brambilla. Dall'altra parte del video c'erano tutti i rappresentanti dei non pochi partner commerciali della Roma. Ovvero: Main sponsor, Qatar, Hyundai, Nike, i primi due con contratti in scadenza nel 2021, il terzo nel 2023; Premium partners: Sky, Linkem, Natalucci & partners, Frecciarossa, Man Power Group, Cb Cashbackworld; Official partners: La Molisana, Kimbo, Trentino, Tombolini, Algida, San Raffaele, Gazzetta dello sport, Socios.com, Fxoro, Easports; Media partners: Dazn; Techinical partners: Peroni, Facile ristrutturare, Italia camp, Gatorade, Sixtus.it, Vivaticket, Roma est, Sparco.

Sono ventotto marchi che hanno una partnership con la società giallorossa e che erano tutti presenti alla videoconferenza di lunedì scorso. È stato un incontro contrassegnato da cordialità e disponibilità. Nessuno degli sponsor, infatti, ha rivendicato questioni economiche. Hanno ovviamente tutti chiesto informazioni a proposito di come si potrà immaginare il futuro del nostro calcio, in sostanza se e quando il campionato riprenderà. Risposta che, ovviamente, la Roma non può dare anche solo con una parvenza di certezza. Ma è anche vero che la società giallorossa ha voluto l'incontro per ribadire agli sponsor la sua disponibilità a venire incontro alle esigenze di ciascun marchio. Sono stati tutti rassicurati sugli impegni scritti nei contratti che, peraltro, non prevedono nessun risarcimento in un caso straordinario e assolutamente imprevedibile come quello che si sta vivendo. La società giallorossa ha anche messo al corrente i suoi sponsor che sta studiando una serie di iniziative per i prossimi due mesi in cui poter in qualche modo attenuare i danni del mancato svolgimento del campionato, quindi delle partite e dei relativi passaggi televisivi.

I dirigenti di via Tolstoj hanno toccato con mano e con grande soddisfazione che, da parte degli sponsor, non c'è stato nessun tipo di lamentela, anzi c'è voglia di un rinnovato spirito collaborativo. È stata anche garantita l'intenzione, per quei contratti che andranno in scadenza il prossimo trenta giugno (sempre che non siano rinnovati, quello con Frecciarossa è stato già prorogato sino al 2022), che lo stop alla collaborazione potrà slittare dei mesi necessari per rispettare gli impegni presi al momento delle firme. La Roma ha anche proposto ai suoi partner di far arrivare alla società iniziative socialmente utili, idee e progetti per le prossime settimane. Iniziative, è stato specificato, a cui per ovvi motivi non potranno partecipare i calciatori. C'è da dire che anche in questo momento alla Roma sono arrivate proposte che coinvolgevano proprio i giocatori. Il programma Sky di Cattelan, per esempio, ha chiesto la presenza di un giocatore giallorosso negli studi a Milano per la registrazione del programma. C'è bisogno che vi diciamo quale sia stata la risposta della Roma?

Nuovi sponsor

Il Coronavirus per la Roma ha voluto pure dire lo stop a una trattativa (settore alimentare) in via di definizione per un nuovo sponsor. Si era praticamente arrivati alle firme, ma è stato tutto bloccato. Al contrario, la crisi con cui stiamo convivendo potrebbe riportare alla società giallorossa un vecchio sponsor. Cioè la Betway, società di scommesse con cui si era stati costretti a interrompere la partnership a causa del divieto di fare pubblicità a società di scommesse. Ora, tra le richieste che il calcio italiano farà al Governo con l'obiettivo di limitare i numeri della crisi, ci sarà anche quella di ridare il via libera alle aziende che si occupano di scommesse. E la Roma con Betway ha una corsia privilegiata. Scommettiamo che il Governo risponderà di sì?