Monchi a Roma Radio ha parlato del momento della Roma:

Pensiamo al Crotone
Dopo l'adrenalina del passaggio del turno in Champions, dobbiamo dimostrare di essere maturati contro il Crotone, su un campo difficile. Se vogliamo diventare sempre più grandi dobbiamo affrontare la prossima partita con le stesse motivazioni. In futuro dobbiamo essere forti in tutte le partite.

 La partita di Champions League deve diventare normalità
Dobbiamo fare diventare lo straordinario una cosa normale. Anche in Spagna le squadre cambiano faccia quando giocano in Champions League.

Perché la Roma ha avuto quel momento di appannamento?
Non è facile trovare un motivo. Dobbiamo imparare a gestire meglio il successo e assorbire la sconfitta. Per me questo è il primo problema che abbiamo qui a Roma: ogni volta che iniziamo a vincere siamo i più forti di tutti, poi alla prima sconfitta diventa tutto un disastro. Ritorno al messaggio che ho dato cinque mesi fa: dobbiamo trovare il giusto equilibrio. Non possiamo fermarci alla vittoria contro lo Shakhtar,siamo nelal giusta direzione. Le critiche ci stanno, quando ero portiere per tre volte sono dovuto uscire dallo stadio da una porta secondaria perché i tifosi volevano picchairmi (ride). Nel mio ultimo anno da calciatore, a Pasqua abbiamo giocato a Siviglia e io ero molto criticato, tre mesi dopo siamo stati promossi in Serie A ed ero amato da tutti. Se la squadra non vince arrivano le critiche, se vince arrivano gli elogi. È così ovunque. Nel calcio non c'è il passato o il futuro, solo il presente.

La grandezza di una squadra si misura dalla capacità di ripartire agli errori
Io ne ho fatti molti, ma ho avuto la capacità di capire e ripartire da li. Prendiamo l'esempio di Hector Moreno. Ero convinto andasse bene per la Roma, ma poi ho visto che non andava e non ho insistito. Ho imparato che bisogna saper fermarsi al momento opportuno. Se una cosa non va bene si cambia.

Sei un ex portiere. Qui hai trovato Alisson.
Alisson è fortissimo, lui è forte e trasmette serenità ed equilibrio. I compagni hanno fiducia. Quando giocavo io i miei compagni dicevano: "dobbiamo fare gol perché gioca Monchi" (ride). Io a Siviglia ho lavorato con Javi Garcia, ma Alisson è migliorato tanto perché lavora bene ogni giorno.

Il Siviglia ha passato il turno
per me è particolare. Comunque ora è difficile, sono tutte forti, il Barcellona, anche se il Chelsea non meritava il 3-0,  il Real, il City per me è il più forte di tutti. Oggi mio figlio ha messo la foto con le otto squadre e guardandola sono tutte forti. Noi dobbiamo andarci senza paura. Tutti voglio il Siviglia ma ha eliminato il Manchester. Ora conta la mentalità, bisogna essere saldi e noi lo siamo.

Ti aspettavi così Trigoria
Credo che a livello sportivo dobbiamo aspirare ad essere al livello delle società moderne. Dobbiamo crescere in modo verticale e orizzontale, perché la crescita orizzontale ti permette di assorbire i momenti difficili. Qui ho trovato una società forte, ma c'erano molte cose che non conoscevo. Anche a Siviglia ci sono le radio, le critiche. ce ne sono molte come qui, c'è anche quella ufficiale.

Cosa stai programmando per il futuro
Lavoro sempre per presente e futuro. Ho un team fantastico, lavorano sempre bene. Ora c'è anche Francesco Totti con cui spesso mi confronto. Domani c'è il sorteggio, ma quando torno ho un appuntamento per parlare del futuro della Roma.

Hai tempo per le tue cose?
Poco, lavoro molto e poi qui sono da solo, senza la famiglia, quindi esco poco. Ho tre passsioni: la famiglia, il calcio e il carnevale. Sono una persona tranquilla.

Cosa vuoi vedere in campo a Crotone
Un buon atteggiamento, bisogna essere concentrati dal primo minuto. Loro penseranno che siamo distratti dalla Champions e partirano subito forte per approfittarne. Dobbiamo sempre prevedere capire che cosa pensano gli avversari e affrontare di conseguenza le loro stategie. Bisogna far capire al Crotone che siamo concentrati da subito, che non stiamo pensando alla Champions o al sorteggio e che siamo con la testa sulla partita.