Un'altra freccia all'arco di Fonseca. Il ritorno di Henrikh Mkhitaryan in pianta stabile dopo la lunga sequenza di infortuni che ne ha condizionato la prima parte di stagione, regala al tecnico della Roma un'ulteriore soluzione offensiva. Con tutto il suo carico di gol, assist e giocate di alta qualità. I numeri dell'armeno parlano chiaro. Ottocentoquaranta i minuti disputati finora dall'ex Arsenal in maglia giallorossa, appena settecentoventuno in campionato, competizione in cui ha collezionato cinque reti e due passaggi vincenti. La media è impressionante: un gol ogni 103' nasce dai piedi di Micky.

Anche in versione "bomber" il numero 37 vanta standard di tutto rispetto, con un centro ogni 144 minuti disputati: praticamente poco meno di uno ogni partita e mezzo. Cifre degne di un centravanti, anche se Henrikh gioca ben più lontano dalla porta rispetto alle punte classiche. Da Fonseca è stato schierato nella maggior parte delle occasioni largo a sinistra nella batteria dei trequartisti alle spalle di Dzeko, con licenza di accentrarsi appena le circostanze lo richiedono, movimento di cui il primo a beneficiarne sembra proprio il bosniaco, meno "solo" lì davanti e con maggiori possibilità di trovare un compagno libero quando si abbassa a fare il regista offensivo. Insomma, un ventaglio di alternative importanti per un attacco che soprattutto nel periodo di crisi è parso avere fin troppo spesso le polveri bagnate.

Adesso a Mkhitaryan tocca confermarsi anche in Europa League, competizione che conosce bene e della quale è stato protagonista assoluto appena tre anni fa, nella cavalcata trionfale del Manchester United, con sei gol in undici presenze e la rete che ha fissato la il risultato della finale contro l'Ajax di Kluivert sul 2-0 (su assist di Smalling peraltro). Con la maglia della Roma ha disputato appena 119 minuti nel torneo continentale, per ora senza incidere. Domani gli toccherà giostrare al centro della batteria dei trequartisti, in assenza di Pellegrini. Ruolo che ha ricoperto con enorme profitto in nazionale. Ora tocca alla Roma.