Rieccoli. Per il pubblico di fede nerazzurra e soprattutto per la Roma, che conterà nuovamente sui due ex di turno per affrontare l'Atalanta nella sfida decisiva - o quantomeno molto indicativa - per la qualificazione in Champions. Sarà la prima volta in campo da avversari per Gianluca Mancini e Leonardo Spinazzola, che alla Dea devono comunque i rispettivi lanci nel grande calcio. Lì gli indubbi talenti di cui sono entrambi dotati hanno avuto modo di germogliare, lì sono diventati giocatori in grado di entrare nel giro della Nazionale, lì hanno spiccato il volo verso il calcio metropolitano.

Prima a Torino per l'esterno - sponda Juventus - dove è tornato alle origini (è cresciuto nel settore giovanile bianconero), poi nella Capitale. Da juventino però Leo non ha mai affrontato l'Atalanta, contro la quale finora ha disputato soltanto il match d'andata in maglia giallorossa, peraltro non completo a causa di una noia muscolare che lo ha costretto alla sostituzione dopo meno di un'ora di gioco, quando il punteggio era ancora inchiodato sullo 0-0. Al Gewiss Stadium metterà piede da avversario oggi per la prima volta, quantomeno in campo. Fonseca gli affiderà la corsia sinistra, quella che predilige e dove Kolarov non appare più sicuro del posto come fino a qualche tempo fa, complice qualche incertezza di troppo nelle ultime scellerate giornate. Il numero 37 non ha mai tradito quando è stato chiamato in causa, risultando spesso fra i migliori anche in questo periodo di crisi.

L'andamento recente della squadra sembra invece aver condizionato le prestazioni di Mancini, che pure aveva mostrato un rendimento altissimo fino alla pausa natalizia. Da difensore come da mediano. Oggi gli toccherà risalire di qualche metro e posizionarsi accanto a Veretout, per garantire maggiore copertura a una difesa fin troppo ballerina nel 2020. Per lui sarà un debutto assoluto da avversario dell'Atalanta: all'andata il rosso rimediato a Bologna gli ha impedito di essere in campo nel match dell'Olimpico.

Ironia della sorte, il suo imminente cambio di ruolo è diventato necessità proprio per un'altra squalifica, quella di Bryan Cristante, un altro dei tanti ex della partita. Che non finiscono qua: ce ne sarebbero anche altri due a infoltire ulteriormente la colonia. Ma il neo-acquisto Ibanez è destinato alla panchina, almeno inizialmente. Mentre Zappacosta è ancora fermo ai box, dal grave infortunio di settembre scorso. E allora a provare a dare dispiaceri ai vecchi amici penseranno loro due: Mancio e Spina.