Tifa Roma da sempre, Ultimo. Anche da quando il mondo lo conosceva ancora come Niccolò. Ama il calore dello stadio e andare in trasferta. Per l'addio di Totti ha pianto. «Sin da quando ero piccolo mio padre mi ha portato in Distinti. Poi per la stagione 2015-16 mi sono abbonato in Curva Sud, ma ho visto solo Roma-Juventus, quella del gol di Dzeko, perché poi è iniziata la protesta contro le barriere, alla quale ho aderito. Non capisco perché all'Olimpico di Roma si sono inventati queste strane riforme».

Ma non c'è solo la Roma. C'è anche il suo quartiere, San Basilio, al quale dedica parole di speranza. E la musica, la sua Isola che non c'è, che lo ha portato a cantare la sua canzone a Sanremo. E se gli si chiede quanti romanisti ci sono a Il ballo delle Incertezze, risponde così: «Tanti, purtroppo. Ma ti dico la verità, noto anche la bellezza di tifare questa squadra: è una festa, nel senso buono della parola. Quando una persona è incerta, quando ci sono delle paure, è più facile affrontarle insieme». Oggi la Roma gioca contro il Benevento, "Ultimo in classifica", come ci ha fatto notare lui. Sul giornale di lunedì 12 febbraio l'intervista integrale a Ultimo.

Su Il Romanista di oggi due pagine di intervista a Ultimo