Stavolta sono (solo) otto gli indisponibili per la partita prevista in calendario. Tra campionato e coppa Italia cambia poco. Semplice l'elenco: uno squalificato, Dzeko (a scontare la seconda e ultima giornata di quel maledetto quarto di Firenze un anno fa), sette infortunati, i lungodegenti Zaniolo, Mkhitaryan e Zappacosta e i prossimi al rientro Pastore, Antonucci, Perotti e Mirante. Torna a disposizione Fazio, entra per la prima volta tra i convocati il giovane Estrella Galeazzi, unica alternativa offensiva di ruolo.

Nel gruppone sbarcato ieri pomeriggio a Torino (rientro previsto stasera in charter subito dopo la partita) sono 21 i giocatori a disposizione di Fonseca, la maggior parte dei quali per il reparto arretrato (tre portieri e undici difensori).
Non è difficile intuire i giocatori che saranno mandati in campo: tra i pali ci sarà Pau Lopez (Mirante non è neanche partito), in difesa tornano Florenzi e Kolarov sugli esterni, in mezzo toccherà ancora a Mancini e Smalling.

A centrocampo l'intoccabile si chiama ormai Amadou Diawara, vicino a lui il rientrante Cristante, Veretout tornerà buono in corso di partita. Davanti, dietro al bomber di coppa Kalinic, i soliti tre: Ünder, Pellegrini e Kluivert. Il dubbio, semmai, può venire sul sistema di gioco. Fonseca dovrebbe confermare il 4231 che ormai i giocatori conoscono a memoria e che con attaccanti esterni tipo Cengiz e Kluivert diventa quasi obbligatorio.

La presenza di Cristante dal primo minuto, proprio come a Parma, potrebbe però anche consentire a Fonseca di schierare di nuovo la difesa a tre con Pellegrini dietro Kalinic, Florenzi e Kolarov più avanzati e una specie di triangolo in mezzo al campo in regia il guineano e i due esterni più accentrati. Nulla trapela dal fortino di Trigoria, solo al fischio di inizio di Rocchi se ne saprà di più.