A un passo da Londra. Non solo metaforico, ma anche materiale. Sarà con ogni probabilità oggi il giorno che vedrà il definitivo passaggio di Emerson Palmieri alla corte di Antonio Conte. Parzialmente accontentato il tecnico pugliese, che si era più volte lamentato nel corso dell'ultimo mese della ristrettezza della rosa del Chelsea. Sì, avete capito bene. Per l'ex ct della Nazionale, il parco giocatori messo a disposizione dal club di Abramovich era (è) insufficiente per le sue ambizioni.

La cessione di Emerson era alle liste da tempo. D'altra parte il minutaggio dell'esterno italo-brasiliano non lasciava spazio a interpretazioni differenti. Tornato abile e arruolato fin da novembre (dopo il terribile infortunio subito nel giorno dell'addio al calcio di Totti, il 28 maggio scorso), il terzino mancino è stato utilizzato con il contagocce da Di Francesco, che anche in una fase di vistoso calo di forma di Kolarov, gli ha sempre preferito il serbo. Con Palmieri in uscita, il direttore sportivo Monchi chiuderà nelle prossime ore un colpo in entrata. Tutto lascia pensare che sia il laterale del Barcellona Aleix Vidal il sostituto designato dell'ex pupillo di Spalletti. Il catalano è già stato alle dipendenze del dirigente andaluso, che lo prelevò dall'Almeria per il suo Siviglia, lanciandolo di fatto nel firmamento del grande calcio. Vidal può giocare su entrambe le fasce, alto o basso.

Sistemata (o quasi) la situazione esterni, difficilmente si assisterà a grandi sconvolgimenti in altri reparti. È destinata a finire con un nulla di fatto la trattativa con il Chelsea per Dzeko. Ennesima riprova che l'operazione fosse svincolata da quella per il passaggio di Emerson fra le fila dei Blues. «Le trattative si fanno in tre», aveva commentato la dirigenza giallorossa nelle ultime ore. E le parti in causa - tutte - non hanno mai trovato un accordo. Le offerte del club londinese sono state ritenute insufficienti prima dalla Roma, poi anche dal giocatore, che non ha premuto sulla sua attuale società per un passaggio al Chelsea. A meno di clamorose accelerate delle ultimissime ore di mercato, Dzeko resterà in giallorosso. Per la soddisfazione anche di Di Francesco, che lo ha finora utilizzato in tutte le partite ufficiali disputate dalla sua squadra. L'esatto contrario di quanto fatto con Emerson.

Peraltro a Trigoria avevano già individuato l'eventuale sostituto del bosniaco, un attaccante in grado di non farlo rimpiangere. Gli indizi portavano a Olivier Giroud, prestante fisicamente ma dotato di ottima tecnica proprio come Edin, di cui è anche coetaneo. Non a caso gli ultimi rumors indirizzano il bomber dell'Arsenal sull'altra sponda del Tamigi, proprio in direzione Chelsea, che dopo aver capito che sarebbe stato difficile strappare alla Roma il centravanti, ha virato sul francese dei Gunners, con Wenger che si consolerà - si fa per dire - con Aubameyang. Non era il francese la sola idea giallorossa per l'attacco. Cambia il ruolo, non il fascino del nome: a Yannick Carrasco è stato dedicato più di un pensiero. E chissà che non torni.