Uscito dalla porta, tenta di rientrare dalla finestra. Dimissionario dalla Federcalcio dopo il flop Mondiale, Carlo Tavecchio "rischia" di rientrare dalla finestra della Lega di Serie A, di cui è commissario da nove mesi, carica che terrà almeno fino al 29 gennaio, data in cui si eleggerà anche il nuovo presidente della Figc, l'uomo cioè che andrà a sostituire proprio Tavecchio.

In una vorticosa e a tratti imbarazzante giravolta di uomini e cariche, che se poi si va a guardare bene riguarda sempre i soliti noti. Al fianco di Tavecchio, l'amico e alleato di sempre: quel Claudio Lotito che già da tempo tramava verso questa soluzione. Il presidente della Lazio è riuscito a formare un asse trasversale che si regge sulle collaudate reciproche convenienze. Ecco, allora, affacciarsi all'orizzonte di Tavecchio l'inaspettato sostegno di Urbano Cairo. Il presidente del Torino sarebbe rimasto fulminato sulla via di Damasco grazie alla promessa della nomina come amministratore delegato della Lega di Javier Tebas, attuale presidente della Liga spagnola, sponsorizzato dal numero uno del club piemontese. L'operazione avrebbe subito un'accelerata dopo le parole di ieri del presidente del Coni Giovanni Malagò che sollecitava una soluzione veloce per il calcio. In questo scenario vengono ipotizzati come consiglieri di Lega Giulini (Cagliari), Marotta (Juventus), Percassi (Atalanta), Romei (Sampdoria) e Lotito, che farebbe anche il consigliere federale assieme a Fassone (Milan). Una decisione che cancellerebbe il lavoro di quasi cento giorni. Tanto è passato dalla bufera di San Siro, che ha cancellato il calcio italiano dal Mondiale in Russia e aveva fatto partire un processo che aveva come obiettivo principale il totale rinnovamento degli uomini alla guida del calcio italiano.

La vicenda Lega-Tavecchio crea malumori in più di un club, che si ripercuoteranno anche sulle elezioni federali di lunedì prossimo. Le alternative per la presidenza restano il subcommissario della Lega, Paolo Nicoletti, l'ex legale del Milan, Leandro Cantamessa, e il presidente del collegio dei revisori, Ezio Maria Simonelli. Alcuni club 2 giorni fa hanno provato a portare ai voti proprio Simonelli in un ticket con Tebas ad, ma l'assemblea sulla governance non si è neanche aperta.