Stavolta il gol è tutto suo, nessuno potrà levarglielo: ci ha provato Dragowski, che però è riuscito solo a sfiorare il colpo da biliardo con cui Lorenzo Pellegrini ha calato il tris al Franchi, mettendo di fatto in ghiaccio la partita. «Sono molto contento, anche perché lo cercavo da tanto e quello contro la Spal mi è stato tolto a causa della deviazione - il commento del numero sette ai microfoni di Sky Sport - Mi serviva davvero, ma la cosa più importante è la vittoria».

Condita, oltre alla rete, da giocate di fino di Lorenzo, sempre più protagonista nella trequarti tutta fantasia di Paulo Fonseca: il pallone che il ventitreenne di Cinecittà offre a Zaniolo per il primo gol della Roma è roba da manuale del calcio: «È stata una giocata d'istinto - prosegue Lorenzo - Volevo calciare di sinistro, ma ero chiuso e sono tornato indietro. Zaniolo è stato bravo a inserirsi, ma sono cose su cui lavoriamo sempre: quando ho il pallone i miei compagni attaccano tutti gli spazi, perciò per me è più semplice mandarli in porta».

Il pestone rimediato, che lo ha costretto ad abbandonare il campo, ha fatto trattenere il respiro ai tifosi, ma fortunatamente il Lorenzo sorridente alle telecamere ha tranquillizzato tutti: il colpo è stato duro, ma ci sarà tempo per smaltirlo, considerando che si torna in campo tra due settimane. 

Anche contro la Spal era risultato tra i migliori in campo (e non era la prima volta, quest'anno), ma a Firenze Lorenzo è stato davvero Magnifico, protagonista assoluto di una vittoria netta, meritatissima e che permette ai giallorossi di godersi il Natale in una posizione di classifica decisamente interessante: «Abbiamo dominato la partita e siamo stati bravi a trovare i gol - prosegue Pellegrini a Roma Tv - Sapevamo che non dovevamo sottovalutare la Fiorentina e non ci sentivamo già in vacanza. Dobbiamo ancora migliorare molto, ma abbiamo voglia di farlo e questo fa di noi una squadra che può raggiungere l'impossibile. Non dico che vinceremo sicuramente qualcosa, ma faremo di tutto per riuscirci».

Ancora una volta, gli uomini di Fonseca hanno amministrato la partita, interpretando al meglio le varie fasi dell'incontro, tenendo sempre in pugno le redini del gioco e del match: un aspetto, questo, a cui il portoghese tiene in maniera particolare. «Lavoriamo molto sul dominio della partita - conferma il numero sette - Loro ci hanno messo un po' in difficoltà dopo il gol, ma noi siamo stati bravi a trovare il 3-1 che ha chiuso i giochi. È molto importante saper leggere le partite in campo, perché una grande squadra deve saper reagire alle difficoltà che si trova di fronte. Ci viene chiesto di tenere la palla a terra e di divertirci: se giochiamo in questo modo dimostriamo di essere una bella squadra. Correndo l'uno per l'altro siamo fastidiosi e penso che possiamo far bene, arrivando a fine stagione senza rimpianti».

Lorenzo e compagni non si pongono obiettivi, ma guardano avanti e pensano a divertirsi, ben sapendo che solo così si può lottare per grandi traguardi: pensando a una partita alla volta, con una mentalità e un carattere che l'anno scorso non esistevano e che sono la vera arma di una squadra bella e intelligente. «È una vittoria da grande squadra, fondamentale perché è l'ultima prima delle feste. A volte non è facile trovare la giusta concentrazione, ma è questo che contraddistingue le grandi squadre». Ora si stacca la spina per qualche giorno, poi si tornerà a lavorare in vista di altri cinque mesi duri, sì, ma che si potranno vivere con un ritrovato entusiasmo.