Avanti c'è scelta. Anche se quelle per stasera appaiono già fatte o quasi. Alla sfida del Franchi la batteria di trequartisti della Roma non dovrebbe presentare novità rispetto a quella che ha affrontato e sconfitto la Spal nell'ultimo turno di campionato. Zaniolo nell'abituale posizione di destra; Pellegrini partente dal centro ma libero di svariare su tutto il fronte offensivo, affiancando Dzeko quando la squadra attacca e dando una mano alla coppia di mediani quando tocca ripiegare; e a sinistra Perotti, tornato decisivo non soltanto dal dischetto. Saranno loro tre a costituire il principale supporto al centravanti bosniaco.

Ma alle spalle del trio che più di tutti si è dimostrato "in palla" nell'ultimissima fase, si è rifatto vivo Mkhitaryan, fuori causa per due mesi dopo l'infortunio all'adduttore che lo aveva colpito a Lecce, ma subito pronto fin dal rientro in gruppo. A dicembre l'armeno ha messo in fila quattro presenze consecutive su altrettanti impegni dei giallorossi, sia pure inducendo Fonseca a diluirne l'impiego: schierato titolare in due occasioni (contro Inter e Wolfsberger) e fatto partire dalla panchina nelle altre due gare (con Verona e Spal). Paradossalmente Micki è andato in rete proprio quando è subentrato nei minuti conclusivi delle partite. Adesso la sua media-gol è quasi da bomber, considerando che i due mesi di stop hanno costretto il tecnico a utilizzarlo molto meno del previsto: lo score del numero 77 è di tre centri in 410 minuti, uno ogni 136.

Se Mkhitaryan rappresenta un'opzione più che valida a gara in corso, in attesa del ritorno di Pastore, è Ünder a scalpitare. Il turco però sembra destinato alla panchina: nell'ultimo match disputato da titolare - contro gli austriaci in Europa League - non ha inciso. Anche nella precedente occasione che gli è stata concessa, a Verona, ha brillato poco. La sua unica rete stagionale risale alla prima giornata, poi l'infortunio al bicipite femorale lo ha tenuto a lungo fermo e quando è rientrato è parso un po' arrugginito. Se si eccettua Pellegrini però, tutti o quasi i lungodegenti hanno avuto bisogno di qualche tempo per rimettersi alla pari con i compagni. E Cengiz potrebbe ritrovare lo smalto perduto da un momento all'altro, magari anche entrando a partita in corso e trovando un episodio che lo sblocchi, come è accaduto di recente agli stessi Perotti e Micki.

L'esperienza insegna che Fonseca tende a non forzare i ritorni in campo e in quest'ottica va letta la rinuncia a Kluivert nella lista dei convocati per Firenze. Il talento olandese lavora in gruppo da quasi una settimana, ma - parola dell'allenatore - «non è pronto, meglio non rischiarlo». D'altra parte sulla trequarti già stasera saranno in cinque per tre maglie.