Fiorentina-Roma chiude il 2019 e, virtualmente, è la partita che può chiudere un capitolo della storia recente della Roma: dai 7 gol subiti in Coppa Italia ,che gridano ancora vendetta, a quella che potenzialmente può diventare un'altra tappa fondamentale di un percorso di crescita. Per renderla tale servirà il miglior Dzeko. Il bomber non segna in campionato dal 24 novembre, il giorno di Roma-Brescia, e in trasferta la rete manca addirittura da Lecce (in mezzo il gol europeo a Istanbul).

Anche per il Nove, Firenze fa rima con vendetta (sportiva, si intende) perché al Franchi non ha mai segnato e non sono tanti gli stadi di questa Serie A in cui Dzeko è rimasto a secco. E poi contro i viola è arrivata la seconda espulsione della sua carriera proprio in quella serata di fine gennaio. La sua partita dura 27 minuti: entra all'inizio del secondo tempo con la Roma sotto 3-1 e si becca un cartellino rosso per proteste reiterate e veementi contro l'arbitro Manganiello. Una squalifica che gli farà saltare gli ottavi di Coppa Italia contro il Parma e anche l'eventuale quarto. Il ricordo di quella partita dovrebbe bastare per caricare Dzeko, chi c'era quella sera in campo e aggiungere un altro tassello della Roma che verrà.