19 gol fatti a 12, 2.1 reti a partita contro 1.3. L'impatto e l'importanza di Lorenzo Pellegrini nella trequarti e in generale nelle dinamiche offensive della Roma sono testimoniati anche dai numeri. Che non mentono mai. E quello che dicono è che esiste una Roma con e una Roma senza il proprio numero 7. Delle 18 partite ufficiali giocate fin qui dalla squadra di Fonseca tra campionato e Europa League, nove hanno visto il centrocampista regolarmente in campo, mentre nelle altre nove Pellegrini è stato costretto ai box a causa della frattura del quinto metatarso rimediata a Lecce.

La perfetta parità tra partite con e senza Pellegrini rende ancora più attendibile il risultato del confronto dei dati, che è assolutamente univoco. Quando Pellegrini ha giocato la Roma è andata a segno 19 volte (che sarebbero 21 contando le due reti segnate all'andata contro il Basaksehir dopo che il 7 era stato sostituito), mentre senza il ragazzo da Cinecittà sono appena 12 i gol segnati dai giallorossi. La differenza non è trascurabile, 2.1 reti realizzate di media contro 1.3: senza Pellegrini la Roma segna praticamente un gol in meno ogni partita. 

E questo notevole peso specifico sulla prolificità della squadra si è ripercosso sui risultati ottenuti dalla Roma nel periodo d'assenza del proprio numero 7. Se con Pellegrini in campo la squadra di Fonseca ha ottenuto sei vittorie, due pareggi e una sconfitta, senza il trequartista la Roma ha perso ben tre volte, vinto in appena due occasioni e ottenuto quattro pareggi.

Un Pellegrini rientrato in versione San Lorenzo, con l'augurio di non dover più farne a meno.