Un altro tris, il secondo in quattro giorni. Se col Brescia era servito un tempo per sbloccarsi, in Turchia la Roma entra in campo col piglio giusto e fa sua la gara già nella prima parte. Adesso la qualificazione è nuovamente vicina. Vicinissima.

IL MIGLIORE 7,5 PELLEGRINI - Dopo un solo giro d'orologio tenta l'incursione in area turca, ma la zampata è fuori misura. Ci riprova alla mezzora e conquista il rigore. Poi riveste ancora l'abito di gala e manda in rete prima Kluivert e poi Dzeko con due invenzioni degne della sua fama di assist-man navigato. Un oggetto dagli spalti lo colpisce mentre si appresta a calciare dalla bandierina. Evita scene e rientra in campo con turbante, ma fedele solo alla sua linea, tesa, illuminante tagliata su ogni lancio e cross. Laddove ogni effigie sacra è a rischio, la stella di San Lorenzo splende ancora.

S.V. LOPEZ - Nel primo tempo sporca i guanti solo a gioco fermo. Nel recupero ci prova Robinho dalla distanza a dare un senso alla sua presenza. Ma è una carezza e Pau resta quasi spettatore non pagante.

6,5 SANTON - Puntuale nelle chiusure, non una sola sbavatura dietro, mentre quando si propone in avanti lascia qualcosa per strada. Ma non si può avere tutto e va più che bene un Santon subito così.

7 MANCINI - Si frappone fra avversario e porta quando il pericolo si materializza davanti a Pau, col punteggio ancora fermo. Rischia di farla grossa con un disimpegno pigro, ma è l'unica pecca nella solita prestazione impeccabile.

7 SMALLING - È vero che le punte turche non graffiano, ma la sua presenza basta da sola a creare la zona di comfort intorno alla porta romanista. Alla simultanea uscita di Dzeko e Pellegrini gli tocca anche l'onore della fascia.

7 KOLAROV  - Il suo mancino ispira l'azione da rigore. Con una splendid apertura ancora per Pellegrini si ripete per il 2-0. Costretto a spendere il giallo per rimediare a un errore non suo, induce Fonseca al cambio per evitare inutili rischi.

7 DIAWARA - Se al suo compagno di reparto è concessa la facoltà di penetrare fra le linee, a lui tocca la parte del regista misurato e difficilmente lontano dalla protezione della difesa. Amadou esegue: diligente.

7 VERETOUT -  Trasforma il rigore, pochi istanti dopo si distrae e innesca il contropiede avversario. Ma poi si rivela l'elastico vincente fra i reparti, inserendosi e ripiegando a seconda delle necessità.

6,5 ZANIOLO - Uno dei suoi cambi di passo lo mette davanti al portiere, ma un'esitazione (e una spinta) di troppo inaridisce lo spunto. Un altro numero strepitoso viene vanificato dall'assist fiacco. Poi ci prova da centravanti, ma quando alla gara resta poco da dire.

7 KLUIVERT -  Comincia con generosità, anche se la lucidità lascia a desiderare. Le praterie che si aprono dopo il vantaggio lo invitano a nozze e lui convola col raddoppio, poi ci prende gusto e prova il tiro con inedita continuità. In crescendo.

6,5 DZEKO - 40 gol europei, 25 in giallorosso, 95 totali. Anche quando non è al massimo, le sue cifre parlano da sole. E il sole romanista resta lui.

6,5 SPINAZZOLA Rileva Kolarov e spinge forte sulla sinistra, anche quando gli altri sono in frenata.

6 ÜNDER Ritrova la sua ex squadra, prova anche a pungere ma nella fase in cui il match appare già chiuso.

6 MKHITARYAN Torna in campo dopo due mesi.