Il Big Ben ha detto stop. Ieri sera, alle venti in punto, si è chiusa la campagna abbonamenti della Roma per questo campionato. Che, in casa, ha già visto andare in scena la sfida contro l'Inter. È stata una campagna abbonamenti meno lunga della precedente. È stata aperta il venticinque maggio scorso.

Nell'ultimo giorno, come del resto poteva essere prevedibile, non c'è stata la corsa a tesserarsi, ma i dati in possesso della società giallorossa (quelli definitivi si avranno solo oggi) possono regalare un pizzico di ottimismo. Con un conteggio non ancora definitivo, per questa stagione la Roma ha staccato circa ventimila e settecento abbonamenti (un anno fa in questo periodo erano poco più di diciassettemila), quasi quattromila in più rispetto a quelli venduti nel precedente campionato. Certo siamo sempre lontani rispetto al record stabilito nell'anno del dopo scudetto del duemila quando la Roma fece 48.000 abbonamenti decidendo addirittura di chiudere in anticipo la campagna abbonamenti per non rischiare di trovarsi l'Olimpico esaurito con i soli abbonati. Il paragone è improponile, certo sono tempi assai diversi da quegli anni. Un aspetto per esempio che, per tutte le società, oggi ha un peso sicuramente negativo, è quello dell'incertezza di orari e giorni delle partite. Una volta si giocava sempre alle quattordici e trenta o alle quindici, ora è un'utopia. Il calendario frammentato è una realtà da anni, quest'anno ancora di più visto che si potrà giocare il venerdì, il sabato, la domenica e il lunedì. Ci sarebbe il rischio per un tifoso che avesse l'intenzione di abbonarsi, di essere costretto, per motivi di lavoro, di famiglia o di qualsiasi altra ragione, di dover saltare troppe partite che andrebbero ad appiattire i vantaggi economici garantiti dall'acquisto della tessera per tutte e diciannove le partite di campionato.

Il dato di quest'anno, oltre che fare inevitabilmente piacere, per certi versi c'era da aspettarselo. Se non altro perché il definitivo abbattimento di barriere che non si è mai capito bene perché fossero state tirate su (anzi, si è capito benissimo e chi non l'ha capito è un problema suo), ha riportato la Curva Sud a poter esporre al suo esterno il cartello del tutto esaurito. Non crediamo di dire un'eresia che nel passato campionato, fino a quando le barriere non furono cancellate, l'assenza della voce della Sud fu un negativa nei confronti della squadra. Non sono previste nuove aperture per chi vorrà abbonarsi. Insomma, i ritardatari quest'anno non avranno la possibilità di recuperare. Spieghiamo. Nella passata stagione la Roma di fatto lasciò aperta la campagna abbonamenti praticamente per tutta la stagione.

Una scelta che per certi versi fu anche premiata. Nel passato torneo la Roma garantì infatti la possibilità ai ritardatari di potersi abbonare in qualsiasi momento della stagione, anche per un numero molto esiguo di partite. Questa opportunità, per esempio, la sfruttarono diverse persone all'approssimarsi della fine del campionato quando il calendario aveva messo in programma le due sfide più sentite dai tifosi, il derby contro la Lazio e l'eterna sfida contro la Juventus. Non furono pochi quelli che si garantirono questa opportunità. Ora tutto questo non sarà più possibile. Una scelta voluta espressamente dalla società. In attesa di avere i dati nel dettaglio, si può anticipare come l'Are a Premium tribuna 1927, anche per questo campionato ha registrato un discreto successo (non costa poco). È un'area in cui gli abbonati potranno usufruire di una serie di privilegi.