Via del Corso era più affollata del solito ieri sera perché, oltre ai turisti e ai romani amanti dello shopping, c'erano circa 300 romanisti in attesa di incontrare i propri idoli per l'evento "Art, Sport, Roma" organizzato al Nike Store. La carovana giallorossa è arrivata poco dopo le 18. In testa Lorenzo Pellegrini, Nicolò Zaniolo e Mirko Antonucci, seguiti dal Capitano della Roma Femminile Elisa Bartoli e dalla sue compagne Vanessa Bernauer, Agnese Bonfantini, Annamaria Serturini, Manuela Giugliano e Andressa.

L'evento ha unito arte e sport usando come tela le tre divise utilizzate dalla Roma in questa stagione, una sorta di festa della maglia in cui le casacche usate di solito per giocare a calcio si sono trasformate in opere. I calciatori si sono divisi in tre gruppi misti e hanno completato i disegni cominciati da alcuni artisti che hanno preso parte all'evento: Bonfantini, Serturini e Pellegrini hanno lavorato sulla prima maglia rossa, Antonucci, Andressa e Bartoli sulla seconda bianca, mentre Bernauer, Giugliano e Zaniolo erano alle prese con la terza maglia blu. Proprio questi ultimi due hanno dato vita ad un simpatico siparietto: «Io non so disegnare», ha detto il centrocampista. «Nemmeno io», ha risposto il 10 della Roma Femminile.

Tra un tocco di colore e l'altro Zaniolo ha risposto ad alcune domande dei pochissimi tifosi che hanno avuto la possibilità di partecipare all'evento all'interno dello store: «La maglia blu è la mia preferita. Se non avessi scelto il numero 22 avrei preso il 77, l'anno in cui è nata mia madre».

Terminati i lavori, è stato il pubblico accalcatosi all'esterno a decretare il vincitore e per acclamazione ha trionfato la squadra guidata da Zaniolo. Il tempo di sfilarsi i camici bianchi da lavoro, con tanto di iniziali e numeri personalizzati, che i protagonisti si sono concessi per selfie e autografi con i tanti tifosi, soprattutto giovanissimi, che attendevano ormai da ore. Un bagno di folla per Pellegrini, per il giovane Antonucci e per le ragazze della Roma Femminile, ma il più acclamato è stato senza dubbio Nicolò Zaniolo.

C'è, in questo momento, una totale simbiosi tra il popolo giallorosso e il suo giovane idolo. Il pubblico lo ama e lui ricambia concedendosi praticamente a tutti quelli che gli chiedevano una foto o gli passavano foglie, bandiere e palloni da autografare. L'unione tra l'amore per la maglia e il calciatore che c'è dentro. Per questo non è bastato un solo giro e Nicolò è stato costretto al bis per acclamazione popolare. Poi il gruppo si è sciolto e a uno a uno i calciatori sono rientrati nei minivan neri dai vetri oscurati per allontanarsi tra le strade del centro.