Alessandro Florenzi in prima persona per la beneficenza. Il capitano della Roma ha partecipato questa sera all'evento "Stelle per il Bambin Gesù" organizzato in occasione dei 150 anni dell'ospedale pediatrico per raccogliere fondi per l'Istituto dei tumori e dei trapianti. L'evento è stato trasmesso in diretta su Rai 1 e vi hanno partecipato numerosi artisti e cantanti. Del mondo dello sport, oltre allo stesso Florenzi, presenti il ct della Nazionale Roberto Mancini, Javier Zanetti e Ciro Immobile

Poco prima dell'evento, il capitano della Roma ha risposto ad alcune domande.

Una serata per coniugare sport spettacolo e solidarietà
"Ci tengo tanto a questa iniziativa, sarà una serata speciale dove la Nazionale ha voluto dire presente. Speriamo che non sia l'ultima ma che ce ne saranno altre".

La visita al Bambin Gesù è stata emozionante?
"Lo è stato ma per altri motivi, non c'ero quel giorno. I racconti e gli striscioni che mettiamo negli spogliatoi portano il messaggio che ci siamo. Personalmente ci sono stato in altre circostanze, sia con la Roma che da solo quando ho voluto dire che sono presente per queste iniziative e lo sarò sempre".

Il Bambin Gesù opera anche all'estero
"Sì, parlo per esperienza personale: dovremmo ringraziare non solo i dottori che lavorano al Bambin Gesù ma tutti i dottori che danno un contributo importante per salvare le vite".

"Speriamo non sia l'ultima volta che si fa una serata come questa, perché tutti ne hanno bisogno, ne ha bisogno chi guarda in televisione che deve capire quanto sono importanti i dottori che stanno in questa struttura e fanno anche piccoli miracoli.  Ho avuto personalmente un'esperienza al Bambin Gesù e posso dire che sono stati veramente eccezionali e li ringrazio da parte mia e della mia famiglia. Questa sera sarà dedicata tutta a loro". 

Siete sempre pronti a dire presente per iniziative come queste
"Sì io non ero venuto quando la Nazionale ha fatto visita all'Ospedale ma ci sono stato in altre occasioni quando avevo il bisogno di far sentire a loro che c'ero. Li portiamo con noi dentro gli spogliatoi e siamo felici di questo".

Musica e sport questa sera, quanto è forte il potere comunicativo dello sport?
"Lo sport avvicina sempre tutti quanti, speriamo di portare un sorriso a loro per dirgli che ci siamo e ci saremo sempre".

Florenzi ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della serata, ecco le sue parole.

Questi bambini lottano con grinta e forza
"C'è solo da imparare da loro, quando la Nazionale ha visitato l'Ospedale a ottobre non c'ero perché stavo poco bene, ma ho avuto l'occasione di esserci con la Roma e in altre circostanze. Posso dire solo che ogni volta le persone dicono di andare a trovarli per fare del bene ai bambini, ma ogni volta che ci vado sono loro che insegnano qualcosa a me. Insegnano che basta poco per essere felici. Io e i miei compagni abbiamo la fortuna di avere a casa dei bambini e ci basta vederli felici, ci basta vederli che dormono per darci una serenità che nessun altro può trasmettere. Viva i bambini, viva il Bambino Gesù e viva tutte le persone che fanno di tutto per far stare bene queste gioie della vita".

Alessandro Florenzi in prima persona per la beneficenza. Il capitano della Roma parteciperà questa sera all'evento "Stelle per il Bambin Gesù" organizzato in occasione dei 150 anni dell'ospedale pediatrico per raccogliere fondi per l'Istituto dei tumori e dei trapianti. L'evento sarà trasmesso in diretta su Rai 1 e vi parteciperanno numerosi artisti e cantanti. Del mondo dello sport, oltre allo stesso Florenzi, saranno presenti il ct della Nazionale Roberto Mancini, Javier Zanetti e Ciro Immobile

Poco prima dell'evento, il capitano della Roma ha risposto ad alcune domande.

Una serata per coniugare sport spettacolo e solidarietà
"Ci tengo tanto a questa iniziativa, sarà una serata speciale dove la Nazionale ha voluto dire presente. Speriamo che non sia l'ultima ma che ce ne saranno altre".

La visita al Bambin Gesù è stata emozionante?
"Lo è stato ma per altri motivi, non c'ero quel giorno. I racconti e gli striscioni che mettiamo negli spogliatoi portano il messaggio che ci siamo. Personalmente ci sono stato in altre circostanze, sia con la Roma che da solo quando ho voluto dire che sono presente per queste iniziative e lo sarò sempre".

Il Bambin Gesù opera anche all'estero
"Sì, parlo per esperienza personale: dovremmo ringraziare non solo i dottori che lavorano al Bambin Gesù ma tutti i dottori che danno un contributo importante per salvare le vite".

"Speriamo non sia l'ultima volta che si fa una serata come questa, perché tutti ne hanno bisogno, ne ha bisogno chi guarda in televisione che deve capire quanto sono importanti i dottori che stanno in questa struttura e fanno anche piccoli miracoli.  Ho avuto personalmente un'esperienza al Bambin Gesù e posso dire che sono stati veramente eccezionali e li ringrazio da parte mia e della mia famiglia. Questa sera sarà dedicata tutta a loro". 

Siete sempre pronti a dire presente per iniziative come queste
"Sì io non ero venuto quando la Nazionale ha fatto visita all'Ospedale ma ci sono stato in altre occasioni quando avevo il bisogno di far sentire a loro che c'ero. Li portiamo con noi dentro gli spogliatoi e siamo felici di questo".

Musica e sport questa sera, quanto è forte il potere comunicativo dello sport?
"Lo sport avvicina sempre tutti quanti, speriamo di portare un sorriso a loro per dirgli che ci siamo e ci saremo sempre".

di: La Redazione