Henrikh Mkhitaryan ha rilasciato un'intervista alla rivista inglese Four Four Two. Il trequartista giallorosso, rientrato in gruppo dopo l'infortunio agli adduttori che lo ha tenuto lontano dai campi quarantacinque giorni, ha parlato del difficile rapporto che aveva con il suo ex tecnico ai tempi dell'Arsenal Unai Emery. L'armeno considera l'allenatore uno dei responsabili principali del suo addio ai Gunners. Ecco le sue parole: 

"Emery faceva più attenzione alla tattica, quindi il mio ruolo è cambiato. Venivo schierato come ala, ma alla fine dovevo andare a costruire gioco con il mediano. Ed ecco perché non potevo contribuire segnando gol o facendo assist. Mi piace giocare liberamente e muovermi dove c'è spazio, ma devi fare quello che ti chiede l'allenatore. Non riuscivo ad accettare di andare in panchina in alcune partite. Conosco le mie qualità, so quello che posso dare alla squadra. Ora ho trent'anni e mi piace giocare a calcio, non posso starmene in panchina a sprecare il mio tempo. Emery e Sanllehi all'Arsenal mi hanno assicurato che ero importante per il club, ma ho scelto la Roma perché ha creduto di più in me".