A poco a poco, i ranghi si infoltiscono. Nella settimana giusta: quella della sosta del campionato, nella quale Fonseca potrà finalmente ricaricare le batterie di un gruppo che assume sempre più le sembianze di quello originario. Da ieri anche con Pellegrini e Mkhitaryan, due fra i grandi assenti nel ciclo appena concluso. A quarantasei giorni dall'ultima presenza, i due trequartisti sono tornati ad allenarsi insieme ai compagni.

La notizia era nell'aria da qualche giorno, anche perché una prima anticipazione l'aveva fornita già l'allenatore nell'immediato post-partita di Parma, facendo intendere che sarebbe stato l'armeno quello con le maggiori chances di recupero. Invece i due sono rientrati in gruppo insieme, dopo aver svolto praticamente in parallelo i rispettivi percorsi di recupero. Entrambi si erano infortunati a Lecce, lo scorso 29 settembre, durante la vittoriosa partita contro i salentini. Frattura al quinto metatarso del piede destro per Lorenzo; lesione tendinea all'adduttore della gamba destra per Henrikh.

È stato proprio il numero 7 a celebrare sul proprio profilo Instagram il rientro in gruppo, postando una foto che lo ritrae abbracciato con l'ex Arsenal al termine dell'allenamento di ieri a Trigoria. «È tornato anche il sorriso finalmente. Andiamo fratello», il messaggio del ragazzo cresciuto nel vivaio. Con nove giorni di lavoro davanti fino al prossimo impegno - in programma all'Olimpico contro il Brescia domenica 24 novembre - ora i due possono sperare anche in qualcosa in più di un semplice rientro nella lista dei convocati. Ancora troppo lontano il giorno di partita per stabilire il possibile impiego nella formazione titolare, anche se per ora Fonseca è andato cauto con i rientranti dagli infortuni, concedendo loro un minutaggio molto ridotto al ritorno in campo, crescente soltanto con il passare delle gare: è accaduto con Perotti, Diawara e Ünder.

E a parte il turco che fa parte del gruppo dei nove romanisti in giro per il mondo con le proprie nazionali, gli altri due saranno fra quelli che avranno occasione di mettere altro fieno in cascina durante questi giorni privi di appuntamenti agonistici.Da ieri sono quattordici i giocatori che potranno recuperare dalle tossine degli ultimi impegni e dal conseguente surplus di stanchezza. Ai dodici inizialmente previsti a Trigoria nella pausa per le nazionali, si sono aggiunti Spinazzola fin dalla gara del Tardini (quando è uscito anzitempo per una noia muscolare) e in un secondo tempo Mancini. Il primo non ha potuto rispondere alla convocazione di Mancini, il secondo ha lasciato il ritiro azzurro per «affaticamento diffuso». Per entrambi il tempo di recuperare c'è tutto.