Tempo di sosta di campionato. Tempo per anticipare temi di mercato, che poi siano veri o presunti tali, può pure essere un dettaglio. In questi giorni si stanno diffondendo molte voci di affari in entrata o in uscita dalla Roma. Ieri, per esempio, si è parlato di un possibile interessamento della Fiorentina per Antonucci che il club viola sarebbe pronto a pagare cinque milioni di euro. Esagerando, qualcuno si è spinto anche oltre, suggerendo un affare più complesso con la Fiorentina, ovvero Antonucci e Florenzi (che interessa al club viola) in cambio dell'emergente centrocampista Castrovilli.

Non volendo cavalcare indiscrezioni e chiacchiere, preferiamo allora fare il punto su quei giocatori che la Roma ha dato in prestito l'estate scorsa, puntando a una rivalutazione del cartellino e sperando che nel prossimo mercato estivo possano trasformarsi in un piccolo tesoro da investire poi nel mercato in entrata. Non volendo prendere in considerazioni i giovani in prestito (Pezzella, Valeau, Keba Coly, Greco, Anocic, Celar, Nani), proviamo ad analizzare i nomi forti di proprietà della Roma che ora stanno giocando con un'altra maglia, dando per scontato, come sarà, che il riscatto del Sassuolo per Defrel comunque garantirà nove milioni e pure una plusvalenza.

Potrà sembrare strano, ma quello che si sta rivalutando di più è Olsen. Il portiere svedese al Cagliari sta disputando una stagione importante, ha fatto dimenticare in fretta l'infortunio del titolare Cragno. Lo svedese è andato a Cagliari in prestito gratuito libero, nel senso che non è stata fissata nessuna cifra per un eventuale riscatto. Come detto, la risposta di Olsen è stata positiva. Ha giocato undici partite subendo altrettante reti, dando un senso di sicurezza che dalle nostre parti non aveva mai garantito.

È possibile, insomma, che a fine stagione il Cagliari (o qualche altra squadra) decida di acquistarlo per una cifra tra gli otto e i dieci milioni. E per la Roma vorrebbe dire cash e una piccola plusvalenza. L'altro prestito che sta andando oltre le attese, è il nigeriano Sadiq, l'estate scorsa passato al Partizan Belgrado. Fin qui ha segnato dieci gol (sette in campionato), un paio pure in Europa, dimostrando qualità che sembrava aver smarrito. Con i serbi la Roma ha fissato un diritto di riscatto a due milioni, il rischio forte è che il Partizan lo eserciti. Rischio perché se dovesse continuare così, il nigeriano la prossima estate potrebbe valere molto di più.

Per gli altri prestiti importanti, invece, le cose non stanno andando troppo bene. A partire da Schick preso in prestito oneroso dal Lipsia per 3,5 milioni di euro più un diritto di riscatto fissato a 28 milioni, 29 in caso di qualificazione del club tedesco alla Champions League. Finora l'attaccante ceco è stato quasi sempre infortunato, ha giocato meno di trenta minuti in Bundesliga, zero i gol, ribadendo dubbi, perplessità e insulti che lo hanno accompagnato nelle sue due stagioni alla Roma. Ma secondo qualcuno, nel contratto per il trasferimento del giocatore in Germania, ci sarebbe una clausola che prevederebbe l'obbligo di riscatto in caso di qualificazione Champions. Fosse così, allora forza Lipsia, perché per la Roma si trasformerebbe in un affare con tanto di plusvalenza.

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Anche per Karsdorp le cose non stanno andando troppo bene. Tornato al Feyenoord, l'olandese è vero che sta giocando con una certa continuità (10 partite in campionato e due in Europa League), ma il suo rendimento fin qui non è stato al livello a cui aveva abituato i tifosi del Feyenoord nella stagione in cui il club di Rotterdam vinse lo scudetto. Anche Nzonzi sta giocando con continuità con il Galatasaray, ma il suo prestito (gratuito per la prima stagione) ai turchi nel contratto prevede la possibilità di prolungarlo per un'altra stagione a fronte del pagamento di mezzo milione di euro. I turchi lo faranno. Tutto da verificare, poi, il rendimento di Maxime Gonalons finora andato sette volte in campo con il Granada. Per il francese è fissato un diritto di riscatto a quattro milioni e non è comunque da escludere che alla fine della stagione il club spagnolo non lo eserciti.

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Difficile, invece che lo faccia l'Almeira (serie B spagnola) con Coric. Il croato ha giocato dieci partite, solo due per novanta minuti e quattro da titolare. In questo caso bisogna fare il tifo per l'Almeria perché in caso di promozione il riscatto (sei milioni) sarà automatico. Infine c'è Bruno Peres. Ha appena rescisso con il Recife (serie B brasiliana) tornando al San Paolo dove il 31 dicembre scadrà il suo prestito. Il primo gennaio è destinato a tornare a Trigoria.