L'Atalanta Primavera è prima in classifica pur avendo rinviata una gara, perché doveva giocare la Supercoppa Primavera (poi vinta). È campione d'Italia in carica, e ha in organico il primo 2002 a segnare in serie A, Amad Diallo Traore, che ha colpito all'esordio, anzi alla prima convocazione, fissando il 7-1 di Atalanta-Udinese 6' dopo aver preso il posto di Ilicic. Che domenica, contro il Cagliari, ha pensato bene di farsi espellere dopo 39', e così quasi sicuramente il 17enne ivoriano domani rimarrà a disposizione di Gasperini, saltando la sfida tra i migliori gruppi 2001 d'Italia, che aveva deciso tre anni fa, sbloccando nei supplementari la finale del campionato Under 15 (poi 2-0 di Cortinovis, l'alter ego bergamasco di Riccardi).

Due anni dopo Roma e Atalanta si sono ritrovate nella finale del campionato Under 17, e stavolta hanno fatto festa i giallorossi: aprì le marcature il centravanti nerazzurro Piccoli, 2 presenze in serie A nella scorsa stagione, Traore segnò di nuovo, per la Roma doppietta di Silipo (che quest'anno non ha ancora esordito in Primavera) e gol decisivo di Bucri (passato al Torino insieme a Freddi Greco, per liberare Petrachi), su perfetto cross dal fondo di Calafiori. Lo scorso anno l'Inter (con doppietta di Sebastiano Esposito) ha eliminato la Roma in semifinale, negando ai 2001 la terza finale in tre categorie diverse.

La Roma ci proverà, l'Atalanta ci arriverà anche quest'anno, salvo eventi del tutto imprevedibili. Perché la rosa allenata da Brambilla sembra talmente completa che non dovrebbe avere problemi neppure se stellina Traore non dovesse più tornare a giocare con i coetanei. Il gambiano Ebrima Colley sembra destinato a debuttare in serie A, come il connazionale Barrow, che lo ha preceduto di qualche mese: il classe 1998 a disposizione di Gasperini è stato capocannoniere del campionato 2017-18, il 2000 lo è al momento, con 6 gol (anche se condivide il primo posto con Bianchi del Genoa e Pavone del Pescara). Per ora però non è mai stato convocato: in prima squadra quest'anno sono andati solamente Traore, Piccoli e il portiere senegalese Ndiaye, che è forse il punto debole della squadra (anche se in Supercoppa ha giocato Gelmi, nel giro della nazionale Under 19).

In attesa dell'esplosione di Cortinovis, ancora leggerino fisicamente, quelli che sperano in una chiamata di Gasperini sono il robusto mediano Gyabuaa e il difensore centrale Okoli: genitori ghanesi per il primo, nigeriani per il secondo, ma sono entrambi italiani a tutti gli effetti, tanto che sono stati convocati (insieme a Riccardi) dall'Italia Under 19, per il primo girone di qualificazione all'Europeo. Il regista della squadra, Simone Panada, è in Brasile con l'Italia Under 17, che lunedì sfiderà i padroni di casa, con lui il terzino sinistro Ruggeri. Ma la riserva, col numero 3, è uno come Brogni, che di nazionale ne ha fatta parecchia.

I precedenti non sono incoraggianti per i giallorossi, che un anno fa, il 27 ottobre, vinsero 3-0 a Bergamo, con tre gol di Zan Celar. Dall'estate del 2016 è l'unico precedente in cui i giallorossi non sono usciti sconfitti: una volta in Coppa Italia (4-0 a Zingonia, quarti in gara secca), cinque in campionato, tra cui il clamoroso 7-1 al Tre Fontane del 27 ottobre 2017, con 4 gol proprio di Musa Barrow. Quest'anno l'Atalanta è a punteggio pieno, ma la Roma sta attraversando un eccellente momento di forma, visto che è reduce da 4 vittorie di fila, le ultime due con 4 gol all'attivo contro due avversarie come Genoa e Inter (in trasferta). Domani l'esame più duro: se la Roma superasse anche questo, dimostrerebbe di potersi giocare il campionato alla pari con tutti.