Javier Pastore è stato uno dei protagonisti di Roma-Napoli, l'argentino si è fermato con i giornalisti in zona mista: "Siamo una squadra tosta e ambiziosa, ma ora non fermiamoci".

Una vittoria che rilancia le ambizioni della Roma, quale errore non dovete commettere adesso?
"Pensare di aver vinto qualcosa. La cosa più importante è continuare a giocare un bel calcio, come stiamo facendo. Siamo una squadra tosta, che corre tanto e che non vuole mai perdere un pallone. Siamo una Roma come vuole il mister e speriamo di continuare così".

Ce la fai a giocare la sesta di fila?
"Speriamo di sì, l'importante è recuperare i prossimi due giorni e poi sarà l'allenatore a decidere".

Hai parlato con Manolas per i fischi che ha ricevuto?
"No, non ho parlato con lui. Sono cose che succedono nel calcio, adesso gioca per un'altra squadra ma la gente non deve dimenticarsi delle cose belle che ha fatto qua. È un grande calciatore".

Cosa è cambiato con Fonseca?
"Mi ha dato molta fiducia, ha parlato molto con me. Ha gestito bene i miei allenamenti e mi ha messo in forma. Io sto bene e lo devo dimostrare in mezzo al campo".

Oggi l'arbitro ha sospeso la partita per i cori arrivati sugli spalti, voi dal campo che avete pensato?
"All'inizio non avevo capito, poi l'arbitro ce lo ha detto. Non sono cose belle da fare ma poi noi in campo abbiamo detto ai tifosi di sostenere la squadra e di non pensare a queste cose. L'euforia dei tifosi ci ha fatto pensare subito alla partita e i cori si sono fermati".

Pensate di poter regalare qualcosa di importante ai vostri tifosi?
"Certo, è quella la nostra ambizione. Vogliamo vincere ogni partita. In questo ultimo periodo io in campo vedo gli occhi dei miei compagni e sono completamente diversi. Vedo le corse all'indietro di Kluivert e Zaniolo e sinceramente ci danno la voglia di correre sempre. Abbiamo l'ambizione di vincere e di non lasciare neanche un pallone agli avversari".