Il giorno dopo fa ancora più male ma nel calcio, come nella vita, non c'è tempo di piangersi addosso. Con questo spirito la Roma si è ritrovata ieri a Trigoria per dimenticare la beffa europea firmata Collum e prepare la sfida di domenica contro il Milan. Chi ha giocato giovedì ha effettuato lavoro di scarico mentre gli altri si sono divisi tra parte atletica e tattica.

La coperta in casa giallorossa è sempre molto corta perché dall'infermeria non arrivano buone notizie e, anzi, contro i rossoneri mancherà anche lo squalificato Kluivert. I lungodegenti Zappacosta, Kalinic, Pellegrini e Diawara si sono sottoposti a terapie o hanno lavorato in palestra. Il guineano è prossimo al rientro e tra un paio di settimane potrebbe già vedere il campo.

Quelli che il campo lo stanno vedendo già da qualche tempo sono Ünder e Mkhitaryan che da oltre dieci giorni stanno svolgendo lavoro individuale: per il Milan saranno ancora fuori ma la speranza di Fonseca è di recuperarli per la prossima settimana quando la Roma se la vedrà, nel giro di tre giorni, con Udinese e Napoli.

Per la sfida contro il Milan non ci sono tanti dubbi in difesa dove potrebbe riposare Kolarov, apparso in affanno contro il Borussia, con conseguente spostamento di Spinazzola a sinistra e il ritorno di Florenzi sulla corsia di destra. Al centro Fonseca può scegliere due tra Fazio, Mancini e Smalling. Il vero nodo resta il centrocampo. L'unico mediano di ruolo è Veretout che sarà chiamato a fare gli straordinari (a questo proposito il club sta valutando gli svincolati Rodwell Büchel, più defilato Halfredsson).

Per completare la coppia resta da capire se Pastore può sopportare fisicamente la terza sfida in una settimana. Se non dovesse farcela potrebbe essere riproposta la soluzione vista in Europa con lo spostamento di Mancini a centrocampo. Ma la squalifica di Kluivert potrebbe costringere Fonseca a rischiare comunque il Flaco per completare il trio dei trequartisti con Perotti e Zaniolo.

Sullo sfondo resta la suggestione Riccardi che insieme a Calafiori e Darboe dovrebbe infoltire la rosa della prima squadra. In alternativa può essere riproposto Florenzi alto con la conferma di Kolarov in difesa. In avanti la scelta non può che ricadere su Edin Dzeko, il nove mascherato sembra aver preso confidenza con la protezione in carbonio e avrà il compito di guidare l'attacco.

Attenti al giallo

Dietro l'angolo c'è un altro pericolo: quello dei cartellini. Un po' per l'esuberanza dei singoli, un po' per scelte arbitrali discutibili, sono già 21 le ammonizioni arrivate in queste prime 8 partite di Serie A. In cima alla lista ci sono Zaniolo, Florenzi e Pellegrini che sono ad un solo cartellino dalla diffida e con la situazione d'emergenza che sta vivendo la Roma diventerebbe difficile gestire altre defezioni.