L'emergenza continua. La Roma è entrata in un loop che è difficilmente spiegabile. Anche Marassi è stato terreno dell'ennesimo bollettino medico inquietante. E se si ferma anche lui, che dal 2014 non aveva mai avuto un problema fisico rilevante, davvero viene voglia di alzare le mani: Bryan Cristante. Sembrava bionico fino a ieri, si è arreso pure lui, a causa di un risentimento muscolare al pube, dopo soli 7'.

Il giocatore friulano era tornato con un affaticamento dal doppio impegno con la Nazionale tanto da suggerire allo staff medico e a quello tecnico di valutarlo nel consueto allenamento individuale programmato che fanno i nazionali quando tornano alla base. Cristante era tornato in gruppo per la rifinitura e, gioco forza, per la coperta diventata cortissima a centrocampo, si è sentito di scendere sul terreno di gioco. Già oggi, alla ripresa (prevista per le 11) si saprà qualcosa in più sull'entità dell'infortunio, anche se la faccia del giocatore che si è accomodato in panchina dopo la sostituzione era tutta un programma.

Oggi sarà anche un giorno utile per capire meglio le condizioni di Nikola Kalinic, che si è arreso invece al 46' del primo tempo per una contusione al ginocchio dopo uno scontro con Murillo, nemmeno ammonito dal signor Maresca, di qualche minuto prima davanti alle panchine. Il croato aveva iniziato con il piglio giusto, voleva sfruttare l'occasione che l'allenatore era stato anche costretto a dargli visto l'infortunio di Dzeko, abile e arruolato, ma solo dalla panchina. Eppure non è andata dritta neanche stavolta.

Perché Edin si è dovuto togliere la tuta e indossare la maschera per scendere in campo dopo sole due settimane dall'intervento allo zigomo, con tutto il condizionamento del caso, non potendo praticamente mai effettuare un contrasto aereo (uscendo ogni volta dall'area avversaria per i calci d'angolo). Solo nel mese di ottobre sono ben sei gli infortuni, piuttosto pesanti: Florenzi, Zappacosta, Diawara, Dzeko, Cristante e Kalinic. Che si aggiungono a quelli di settembre, che sul finale del mese, con Pellegrini e Mkhitaryan dopo la gara di Lecce avevano fatto registrare i più gravi.

A far piovere sul bagnato ci si è messo anche il direttore di gara, molto severo con Justin Kluivert, a cui ha comminato la doppia ammonizione, una per tempo, per due falli di foga che forse giusto sommati l'uno all'altro fanno un cartellino giallo. Dunque l'olandese salterà la sfida di domenica contro il Milan di Pioli e sarà ancora una volta un problema per Fonseca definire una formazione titolare.

Anche in attacco, dove finora i punti fermi erano rimasti gli stessi quasi sempre. Ma prima, giovedì, ci sarà il Gladbach, in una gara da non perdere per il girone di Europa League. La speranza, dopo il rientro di Perotti, che ieri ha avuto qualche minuto per rimettere in corsa le gambe, è quella di recuperare Ünder e soprattutto Mkhitaryan.