Cercasi esterno. Si potrebbe aggiungere pure disperamente, ma meglio rimanere positivi. Sta di fatto che Paolo Fonseca, in attesa di conoscere la sentenza (giovedì) della Corte federale d'appello a proposito della doppia squalifica rimediata in conseguenza del concitato dopo partita contro il Cagliari, è alle prese con un'astinenza da esterni offensivi (e difensivi) che mai avrebbe immaginato. Forse perché non conosce la storia della Roma. Nel senso che, al di là del numero esagerato di infortuni, una delle caratteristiche della sfiga che abita a Trigoria, è quella che gli infortuni spesso e poco volentieri vanno per reparto o ruoli. Una volta tocca ai difensori, un'altra ai centrocampisti, da qualche settimana a questa parte è il turno degli esterni. Tanto è vero che la mezzala Zaniolo, come lo hanno etichettato un po' tutti, da tempo lo vediamo giocare sulle fasce, inizialmente a destra, in qualche occasione pure a sinistra. Solo che adesso con i centrocampisti ridotti all'osso compreso il ruolo di trequartista centrale, il baby servirebbe al centro sulla linea dei trequartisti (le altre opzioni si chiamano Pastore e Antonucci e, pur con tutta la benevolenza, capite bene che tutto sono meno che una garanzia). E allora, oltre a Kluivert chi sarà l'altro esterno alto domenica prossima contro la Sampdoria?

Florenzi recuperato

Dovessimo scommettere un euro su chi sarà l'esterno alto a destra nella partita di Marassi, lo punteremmo su Alessandro Florenzi. Il Capitano ieri è tornato ad allenarsi con i compagni dopo aver smaltito un'influenza di quelle che stendono un toro, tanto è vero che il ct Mancini ha preferito lasciarlo a Roma per consentirgli di recuperare al meglio. Con Zappacosta che rivedremo intorno a febbraio, Fonseca sarebbe costretto utilizzare come esterni bassi Spinazzola a destra e Kolarov a sinistra, avendo poi come alternativa soltanto Santon. Meglio di niente considerando, oltretutto, che nel corso della partita potrebbe sempre arretrare Florenzi inserendo Pastore o Antonucci nel ruolo di trequartista con Zaniolo rispostato a destra.

Perotti

Tra i più o meno lungodegenti giallorossi è l'unico che pare poter essere convocato per Genova. Ieri ha svolto un lavoro in parte con i compagni, il prossimo step, questione di giorni, sarà quello di fare tutto con la squadra. Insomma ci sarebbero le condizioni perché l'argentino possa far parte della lista dei convocati per la sfida in casa della Sampdoria targata Ranieri. Sarebbero, però, perché stiamo parlando di un giocatore che negli ultimi due anni, dal punto di vista degli infortuni, ha avuto di tutto e di più: polpaccio, bicipite femorale, adduttori, caviglia e chi più ne ha più ne metta. In questa stagione, dopo un precampionato giocato per intero con Fonseca che di fatto lo aveva promosso titolare per la corsia sinistra, l'argentino si è fatto male muscolarmente a due giorni dal via ufficiale del campionato. All'epoca si parlò di un rischio stop di tre mesi. Perotti sembra aver anticipato i tempi fermo restando che, nel migliore dei casi l'argentino a Genova si accomoderebbe in panchina.

Under

Il turco, dopo le polemiche relative al suo post con la maglia della Roma mentre fa il saluto militare, ieri ha svolto lavoro differenziato in campo e questo fa ritenere che difficilmente potrà far parte della lista dei convocati alla ripresa del campionato. Under si è fatto male nel corso della precedente sosta per le nazionali, lesione di secondo grado al bicipite femorale, la diagnosi da comunicato ufficiale del club giallorosso con una prognosi valutata tra le quattro e le cinque settimane. I tempi quindi ancora non ci sarebbero per Genova, anche se nei prossimi giorni il turco dovrebbe tornare ad allenarsi con i compagni. Under, come Perotti, da Fonseca era stato battezzato come l'esterno destro alto titolare, in realtà fin qui ha giocato solo le prime due partite di campionato (segnando all'esordio contro il Genoa). Le voci di dentro di Trigoria fanno sapere che ormai è vicinissimo al recupero che potrebbe esserci per la partita di Europa League contro il Borussia Moenchengladbach di giovedì ventiquattro.

Mkhitaryan

L'armeno si è infortunato nella trasferta di Lecce del ventinove settembre scorso, quando ha accusato un guaio muscolare agli adduttori. Tre settimane la prognosi nel migliore dei casi. Ecco nel migliore dei casi non si è materializzato perché l'armeno anche nella giornata di ieri ha svolto lavoro soltanto in palestra. È da ritenersi ancora relativamente lontano il suo ritorno al lavoro in gruppo, da escludere possa farcela per Genova. Si proverà a recuperarlo per la partita successiva di campionato contro il Milan all'Olimpico.