Ne mancherebbero cinque a Edin Dzeko. Per andare a cancellare il nome di Francesco Totti almeno da uno dei tanti, quasi tutti, record che il Dieci ha stabilito con la maglia della Roma. Cioè da quello del cannoniere più prolifico in Europa. Mancherebbero perché, in realtà, la differenza tra il Capitano e il bosniaco, è di quindici reti, trentotto per il ragazzo di porta Metronia, ventitrè per il centravanti che quest'estate sembrava a un passo dall'addio in direzione Inter. Spieghiamo.

Nei trentotto gol segnati da Totti in Europa, sono compresi anche i dieci che il Dieci realizzò nei preliminari dell'Europa League nella stagione 2009-10. Che, per carità, sempre gol sono, solo che l'Uefa non li considera, tanto è vero che in quella stagione al nome Totti, nella classifica cannonieri, è abbinato un semplice uno, ovvero l'unico gol realizzato dal Capitano nelle partite successive del tabellone ufficiale. A dar retta ai capoccioni dell'Uefa, dunque, Totti nelle coppe europee sarebbe fermo a quota ventotto, cioè appena cinque in più di Dzeko. Che nelle sue precedenti quattro stagioni con la maglia giallorossa, in Europa è andato avanti con numeri da campione. Basti dire che ha giocato trentacinque partite mettendo a segno ventitrè reti, a una media che possono permettersi soltanto i grandissimi.

E allora perché in questa Europa League che la Roma riassaporerà questa sera, non andare alla caccia dei ventotto gol del Capitano? Poi per il record assoluto, i trentotto di cui sopra, visto che immaginare quindici reti in questa edizione dell'Europa League ci sembra un esercizio di ottimismo sfrenato, ci sarà eventualmente tempo nelle prossime due stagioni come da nuovo contratto firmato quest'estate tra la sorpresa generale di un mondo del calcio e dei media che un po' troppo frettolosamente lo avevano vestito di nerazzurro.

Il bosniaco, comunque, in questa stagione può pensare di fare suo qualche record. A cominciare da quello del miglior cannoniere giallorosso in Europa League una volta coppa Uefa. Finora in questa competizione, giocata solo una volta con la maglia giallorossa, Dzeko ha realizzato otto reti, tutti in una stagione, otto reti che gli valsero anche il titolo di capocannoniere di quell'edizione in cui la Roma fu eliminata con enormi rimpianti nel doppio confronto contro il Lione. Gliene bastano quattro per eguagliare un certo Rudi Voeller che si è fermato a dodici reti in una Roma che in quegli anni aveva frequentazione soprattutto con la coppa Uefa. Pure qui, per la verità, ci sarebbe da fare i conti con Francesco Totti che in questa competizione ne avrebbe segnati ventuno, solo che i dieci di cui sopra, per l'Uefa devono essere sottratti. Nella classifica ci sarebbe anche Pedro Manfredini che agli inizi degli anni sessanta ne segnò diciotto in due edizioni della mitica coppa delle Fiere, una delle quali vinta proprio dai giallorossi in quella che è stata la prima competizione europea vinta da una squadra italiana.

Forse di tutti questi numeri Edin Dzeko non è neppure a conoscenza. Ma quello che conta è che il bosniaco continui a essere se stesso, il campione ritrovato come ha dimostrato nelle prime tre partite di campionato mettendo a segno due reti ma soprattutto dimostrando di avere la voglia giusta per continuare a incrementare i numeri di un grande attaccante come dimostra tutta la sua carriera. La scalata verso Totti può quindi cominciare già stasera. E noi non possiamo che augurarglielo.