E quattro. Oddio, si era capito sin dal momento in cui dalla Turchia era arrivata la notizia dello stop muscolare di Under con tanto di immediato rientro a Roma, che c'era da fare i conti con un nuovo infortunio. Puntuale, ieri, dopo gli accertamenti effettuati a Villa Stuart, è arrivata la sentenza. Per il turco è stata evidenziata una lesione al bicipite femorale destro. Cinque settimane di stop. Visto che nel comunicato non è stata indicata la gravità della lesione, presumibilmente, data la prognosi, deve essere di secondo grado, ovvero uno stiramento. In pratica il turchetto tornerà a disposizione di Fonseca dopo la prossima sosta di campionato (sei ottobre, si tornerà in campo il 20). Il ko del turco è l'ennesima tegola sulla Roma che, da oltre un anno, è costretta a fare i conti con un calvario muscolare che non ha precedenti.

Quarantotto gli stop nella passata stagione, siamo già a quattro in questa con l'aggravante che ora i guai muscolari richiedono non meno di un mese per essere risolti. È un problema a cui non si riesce a trovare una soluzione. Anche se a Trigoria, ormai da mesi, si sta cercando una risposta con l'obiettivo di ridimensionare una problematica che inevitabilmente è molto penalizzante. Ieri il ds Petrachi ha spiegato che saranno rifatti tutti i campi di Trigoria con la speranza di aver trovato la causa di tanti infortuni, visto che i giocatori alla società hanno sottolineato come fossero troppo duri (non ci si poteva pensare prima?). Sta di fatto che adesso, quando la Roma sarà chiamata ad affrontare sette partite in ventuno giorni, Fonseca dovrà fare a meno di tre giocatori (Perotti, Zappacosta, Under), più uno (Spinazzola) che sta recuperando da un guaio muscolare. Tutto questo vuole dire che alla vigilia di un tour de force che dovrà almeno farci capire che Roma potrà essere, Fonseca non potrà avere a disposizione quei due giocatori per ruolo che avrebbero potuto consentirgli di fare quel turnover propedeutico per poter mandare sempre in campo una squadra non assillata dal rischio stanchezza. Il portoghese in ogni caso il turnover lo farà, anche se soprattutto sulle fasce le sue scelte non potranno essere ampie.

Sassuolo

I giallorossi torneranno in campo domenica (ore diciotto) all'Olimpico contro il Sassuolo in quella che può essere catalogata come una delle partite più importanti della stagione. C'è bisogno di vincere per cominciare a risalire in classifica, ma anche per garantire ai giocatori serenità e fiducia che la strada intrapresa è quella giusta. In base a queste considerazioni, il tecnico portoghese contro la formazione di De Zerbi sceglierà quella che ritiene la squadra migliore, senza neppure considerare che quattro giorni dopo ci sarà l'esordio in Europa League contro gli amici di Under. Ci sarà l'esordio di almeno tre nuovi acquisti: l'inglese Smalling al centro della difesa, probabilmente in coppia con Fazio visto che i due si sono allenati insieme negli ultimi dieci giorni; Veretout in mezzo al campo insieme a Cristante; Mkhitharyan come esterno sinistro offensivo in una linea di trequartisti che prevederà Lorenzo Pellegrini al centro e Zaniolo sulla fascia destra. Davanti ovviamente Dzeko, sperando di poter presentare ai tifosi, nel corso della partita, anche Kalinic.

Istanbul

Contro l'ex squadra di Under che il turco sarà costretto a seguire dalla tribuna, sono prevedibili alcuni cambi, anche in considerazione del fatto che tre giorni dopo ci sarà da affrontare la trasferta di campionato sul campo del Bologna. Si può ipotizzare, per esempio, un Kalinic titolare dall'inizio con Dzeko (reduce da due impegni con la sua nazionale) in panchina augurandosi di lasciarlo lì fino al fischio finale. Possibile anche un ritorno di Kluivert, magari sulla fascia con l'armeno confermato a sinistra e Zaniolo e Pellegrini a contendersi la terza maglia dei trequartisti. In mezzo al campo Cristante contro i turchi potrebbe essere affiancato da Diawara. Nella linea difensiva, con Spinazzola recuperato, è possibile il suo esordio dall'inizio, deciderà Fonseca se al posto di Florenzi o Kolarov. Al centro della difesa dovremmo rivedere Mancini in coppia con Smalling. Sperando, ovviamente, che da qui alla prossima sosta, non si debba fare i conti con qualche nuovo infortunio.